Ticino, Bignasca choc:"Taglieremo i frontalieri"

Ticino, Bignasca choc:"Taglieremo i frontalieri"

(m.tav.) Il Governo italiano vara una task force antievasione, per controllare, anche sul territorio estero, chi tenta di espatriare denaro. E dalla Svizzera passano al contrattacco: «Fatelo e cominceremo a rimpatriare i vostri frontalieri».La minaccia arriva dalla parte più battagliera del panorama politico del Canton Ticino: la Lega dei Ticinesi. Ad intervenire, dalle colonne del “Mattino della domenica”, il capo del partito in persona Giuliano Bignasca. Che di suo pugno manda improperi verso il ministro dell’economia Giulio Tremonti. «Il fascetto Tremonti – dice Bignasca – che quando lavorava nel privato portava valigiate di soldi in nero dei suoi clienti italici nelle banche svizzere, mentre adesso pretende di farli rientrare, ci ha rotto gli zebedej. Adesso vorrebbe mandare in giro per la Svizzera una task force antisegreto bancario della Guardia di Finanza, che avrà sede nelle ambasciate e nei consolati. Ma ha fatto male i conti, perché se per disgrazia vediamo in giro su suolo ticinese uno o più esponenti della sua task force, li sbattiamo immediatamente in galera e gettiamo via la chiave. In Ticino ci sono oltre 50mila frontalieri in continuo aumento, mentre 20mila residenti non trovano un impiego, e anche loro

sono in continuo aumento. Ed in crescita esponenziale sono pure le ditte, artigiani, indipendenti, distaccati e quant’altro che ogni giorno entrano in Ticino dall’Italia portando via il lavoro ai ticinesi».Bignasca chiede al governo cantonale di attuare una serie di ripercussioni contro l’Italia. «Cominciamo con il rimandare nel Belpaese anche solo un terzo di questi residenti in Italia che lavorano in Ticino a scapito dei ticinesi – avverte – e gli diamo pure l’indirizzo di casa di Tremonti per andare a manifestare sotto le sue finestre, meglio se muniti di nodosi bastoni. Per incominciare facciamo ritornare ai patri lidi tutti quegli italici che lavorano nei nostri enti pubblici e parapubblici. Fuori dalle balle subito quelli che lavorano alla radio ed alla televisione, per esempio. Per gli altri lavoratori del Belpaese, torniamo alla situazione pretrattati bilaterali. Quella che recita che per avere un posto di lavoro in Svizzera bisogna chiedere il permesso all’ufficio del lavoro, che lo assegnerà se non ci sono svizzeri in grado di fare il lavoro in questione». La Guardia di Finanza è già dislocata, si legge sempre nell’articolo, in una dozzina di Paesi, e verrà rafforzata questa rete di esperti all’estero.

e.marletta

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