Roma, 16 feb. (Apcom) – Il Presidente della Repubblica in materia
di testamento biologico mantiene un atteggiamento di “rigoroso
riserbo” nel rispetto del lavoro delle Camera, ed auspica che “su
tale normativa si arrivi ad una decisione, il più possibile
condivisa, che tenga conto del dovuto equilibrio tra i beni
costituzionali coinvolti”. E’ quanto si legge sul sito del
Quirinale, in risposta ai 13.968 messaggi tra lettere, mail, fax
e telegrammi giunti, sino a questa mattina, alla Presidenza della
Repubblica in relazione alla “dolorosa vicenda” di Eluana Englaro.
“In relazione alla dolorosa vicenda di Eluana Englaro – informa
il sito del Quirinale – la Presidenza della Repubblica ha
ricevuto, sino a questa mattina, 13.968 messaggi tra lettere,
mail, fax e telegrammi. Il numero eccezionale di coloro che hanno
voluto esprimere un parere sulla vicenda, con valutazioni e
considerazioni di segno diverso, mostra quanto essa abbia toccato
nel profondo la sensibilità degli italiani. Nell`impossibilità di
rispondere direttamente e personalmente a ognuno, la Presidenza
della Repubblica intende esprimere comunque un ringraziamento a
tutti per il contributo offerto e per lo spirito di
partecipazione democratica che li ha animati. In particolare sono
pervenuti anche 280 plichi contenenti dei testamenti biologici
personali. Pur comprendendo l`intenzione dei firmatari, si deve
precisare che queste comunicazioni non possono essere intese che
come manifestazioni di sensibilità personale, dato che alla
Presidenza della Repubblica non compete alcuna funzione al
riguardo, né la responsabilità di conservarle”.
“Attualmente – prosegue la comunicazione on line- è in corso nel
Parlamento italiano l`esame di varie proposte di legge sul
“testamento biologico”, e di fronte a tale processo il Presidente
della Repubblica intende mantenere un atteggiamento di rigoroso
riserbo nel rispetto dell`attività e delle scelte delle Camere.
Resta comunque fermo l`auspicio, più volte espresso dal
Presidente, che su tale normativa si arrivi ad una decisione, il
più possibile condivisa, che tenga conto del dovuto equilibrio
tra i beni costituzionali coinvolti.
Rea
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