Guerra a sosta selvaggia<Ora multe a oltranza>

Guerra a sosta selvaggia<Ora multe a oltranza>

VARESE Oltre duecento multe in venti giorni. L’amministrazione varesina dichiara guerra al parcheggio selvaggio. Quello che impazza nella fascia oraria che va dalle 18 alle sei de mattino. Quello della movida varesina. Dall’ora dell’aperitivo sino a notte fonda i giovani parcheggiano «comodi» ai lati delle strade, sui marciapiedi e a ridosso dei locali in cui li attende il divertimento.

Ed è proprio la loro indisciplina che la polizia locale cercherà di correggere. «In venti giorni abbiamo già fatto più di duecento contravvenzioni per sosta vietata nella zona del centro – spiega il comandante Gianni Degaudenz – e non abbiamo intenzione di smettere finché gli automobilisti non avranno imparato l’educazione». È risoluto e convinto a risolvere una volta per tutte la questione. È da tempo ormai che si tenta di insegnare ai varesini che i parcheggi ci sono e vanno usati. La sosta selvaggia serve solo a creare confusione e disagi ai residenti. Chi abita in centro ha il diritto di poter entrare in garage a qualsiasi ora senza trovarsi il passaggio bloccato. Chi cammina sui marciapiedi, in carrozzina o spingendo un passeggino non può continuare a fare su e giù, rischiando di essere investito perché qualcuno ha parcheggiate sui marciapiede. E le corsie d’emergenza in via Veratti devono essere lasciate libere per il passaggio dei mezzi di soccorso.
Poco importa se la movida insorgerà, i parcheggi ci sono e vanno utilizzati e i cattivi comportamenti vanno puniti. «Immagino che non farà piacere essere multati ma è sempre così quando si deve intervenire – continua Degaudenz – La gente avrà sempre da lamentarsi in ogni caso. Se multi una mamma che lascia la macchina in divieto di sosta per scendere "un secondo" a prendere il figlio, allora sei intollerante. Ma per quella mamma che arriva dieci minuti prima per parcheggiare regolarmente, siamo dei nullafacenti se non interveniamo nei confronti dell’altra. Il nostro dovere è far rispettare le regole e d’ora in poi non si faranno sconti a nessuno».

Tra le righe il comandate si riferisce anche agli attacchi subiti da più parti politiche, riguardo alla rissa di sabato scorso in piazza Monte Grappa. Accuse rivolte all’operato della polizia locale che, secondo chi assistito alla scena, non sarebbe intervenuta tempestivamente. «Purtroppo gli agenti non possono essere onnipresenti – chiarisce – Nel caso specifico la pattuglia in piazza era stata chiamata per registrare un sinistro. È comprensibile, quindi, che impegnata in altro non

si sia accorta dei tafferugli. Durante una rissa, poi, due agenti non possono intervenire prima dell’arrivo dei rinforzi, sarebbe troppo pericoloso». Impossibile quindi, realizzare anche la proposta del consigliere Clerici (Pdl) di far girare gli agenti tra la movida. «Non sarebbe sicuro per loro», è la risposta. Per gli agenti forse no, ma per i volontari delle associazioni che hanno sottoscritto il protocollo con la polizia locale, potrebbe essere più facile. Valentina Fumagalli

s.bartolini

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