VARESE Non solo il danno, ma anche la beffa. Mentre il Palaghiaccio di Varese cade a pezzi, ne viene costruito uno nuovo di zecca a Busto Arsizio. E meno male che Varese è il capoluogo, altrimenti che trattamento sarebbe stato riservato alla città?Questo il sonoro schiaffo che arriva all’amministrazione bosina dalla Provincia, che nei giorni scorsi ha annunciato il proprio
contributo al progetto di una nuova struttura del ghiaccio da realizzare nella città più meridionale della provincia. Questo, come lamentano dal Pd, in barba all’impianto varesino, che da anni aspetta di essere messo in sicurezza e sul quale, a detta dei democratici, la Provincia non ha mai proposto un contributo. E nemmeno il Comune si sarebbe impegnato a chiederlo.
«È assurdo che si lasci andare in malora una struttura, che è sempre stata la più ricettiva della provincia – accusa il consigliere del Pd Fabrizio Mirabelli – E mentre sul capoluogo non arriva l’aiuto della Provincia, vediamo che i fondi vengono mandati su un progetto nuovo. Mi domando cosa abbiano fatto in questi anni gli esponenti del centrodestra che rappresentano Varese in consiglio provinciale».
La domanda non è fuori luogo, perché la realizzazione della struttura del ghiaccio a Busto rappresenta uno smacco per la città giardino, portato avanti dagli esponenti del Pdl espressi appunto dal Sud della provincia. Mentre Varese si ritrova sottorappresentata in Provincia, con un solo consigliere di maggioranza eletto nel comune, Marco Pinti della Lega, Busto ha dalla sua il vicepresidente Gianfranco Bottini. Il quale, giustamente, fa l’interesse del suo territorio. Sono stati appunto il vicepresidente e il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli a presentare il progetto. «È evidente che all’interno della compagine provinciale c’è un asse di potere che vuole favorire politicamente le città del sud – continua Mirabelli – a scapito del capoluogo, sottorappresentato».
Alla polemica risponde il leghista Pinti, ribadendo la sua attenzione per Varese. «In questi primi anni di mandato mi sono impegnato a fare da ponte tra le esigenze del capoluogo e la Provincia – dice – come si è visto di recente anche nel caso delle scuole. Sul problema del Palaghiaccio di Varese siamo informati ma, dal momento che l’ente si muove in modo sussidiario, dev’essere il Comune a interpellare per primo la Provincia. Io ribadisco la mia disponibilità a portare avanti la causa del Palaghiaccio di Varese e mi attiverò da subito per verificare se l’ente può dare un contributo
per le ristrutturazioni». L’amministrazione di Varese non vede però come uno smacco la nascita della concorrenza bustocca. «La Provincia deve pensare a tutto il territorio e non solo a Varese – commenta l’assessore ai lavori pubblici Gladiseo Zagatto (Lega) – Del resto, una struttura che sorge a Busto non può fare concorrenza a Varese. C’è da dire che noi finora abbiamo inseguito il progetto del project financing sul Palaghiaccio di Varese, motivo per cui non abbiamo mai interpellato la Provincia. E per il momento sono state effettuate opere di ristrutturazione che, per l’entità non elevata, sono rimaste a carico nostro». Marco Tavazzi
s.bartolini
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