WHASHINGTON – La risposta di Trump arriva subito. Dopo lo stop della Corte Suprema ai dazi, il presidente firma un atto che porta le tasse globali dal 10 al 15 per cento. Su Truth torna all’attacco. Definisce la decisione dei giudici “ridicola” e “anti americana”.
Scoppia però la polemica. Le sue parole contro la Corte fanno discutere. Mancano pochi giorni al discorso sullo Stato dell’Unione. Anche tra i repubblicani c’è disagio. Il partito non commenta. L’Unione europea valuta le prossime mosse. I leader più critici verso Trump tornano in campo. In testa c’è Macron. Merz chiede una “posizione chiara dell’Europa”.
Il ministro Tajani convoca per lunedì un nuovo incontro della task force con le aziende italiane. Il governatore della Banca d’Italia, Panetta, evidenzia che il peso delle imposte ha inciso anche su Stati Uniti e Cina. Invita quindi a “ripensare il commercio internazionale”. Le opposizioni attaccano Meloni. M5s e Iv le contestano il silenzio. Schlein sostiene che abbia “minimizzato l’impatto”.













