MILANO – Carmelo Cinturrino, agente accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, rimane in cella. Il gip di Milano, nel provvedimento, richiama i metodi definiti intimidatori e segnala la sua assenza di collaborazione.
Cinturrino ha ammesso le responsabilità per l’omicidio, ma ha respinto l’accusa di aver preteso soldi e droga dagli spacciatori attivi nella piazza di Rogoredo. Alcuni colleghi hanno riferito di modalità violente durante le operazioni contro i pusher.
«Solo infamità», la replica dell’agente. Il capo della polizia Vittorio Pisani ha dichiarato che sarà destituito. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, valuta la costituzione di parte civile del Comune e parla di omertà sulla vicenda.













