SOMMA LOMBARDO – Tragedia nel pomeriggio di mercoledì 11 marzo a Somma Lombardo, dove un uomo di 40 anni è morto nella propria abitazione dopo essere stato colpito da un improvviso malore.
L’uomo era solo in casa quando si è sentito male. È stato lui stesso a chiamare il 112, spiegando all’operatore i sintomi e chiedendo l’invio di un’ambulanza. Purtroppo la corsa contro il tempo dei soccorritori non è bastata a salvargli la vita.
Il quarantenne aveva lavorato per anni all’aeroporto di Malpensa e di recente aveva cambiato occupazione. Lascia una figlia, la madre della bambina, un fratello e i genitori.
La corsa dei soccorsi
Ricevuta la richiesta di aiuto, dal Numero unico di emergenza sono stati immediatamente coordinati i soccorsi. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia locale, carabinieri e il personale sanitario di Areu 118 con ambulanza e automedica.
Quando i soccorritori sono arrivati davanti all’abitazione, l’uomo non rispondeva più. È stato quindi necessario sfondare la porta per entrare nell’appartamento.
I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo con tutte le manovre salvavita, utilizzando anche il defibrillatore, ma purtroppo ogni tentativo si è rivelato inutile.
Agli operatori è spettato anche il compito di rintracciare i familiari e comunicare la tragedia.
Una settimana segnata dal dolore
La morte del quarantenne arriva a pochi giorni da un’altra tragedia che ha colpito la comunità di Somma Lombardo.
La scorsa settimana, infatti, il paese era stato scosso dal drammatico investimento avvenuto in via Maddalena, in cui aveva perso la vita il 18enne Arif Yagci. Due episodi diversi, ma entrambi segnati da un dolore profondo che ha colpito la comunità locale.












