VARESE – Nessun passo avanti, anzi. Sul futuro dell’Università dell’Insubria in centro città il Consiglio comunale si conferma terreno di scontro, con maggioranza e opposizione distanti e incapaci di trovare una sintesi.
Al centro della seduta di martedì 17 marzo la mozione presentata dal consigliere leghista Stefano Angei, bocciata con 14 voti contrari e 10 favorevoli. Un esito che certifica lo stallo politico, nonostante le recenti aperture al dialogo da parte del sindaco Davide Galimberti, arrivate dopo le dichiarazioni della rettrice Maria Pierro.
A rimanere isolato anche il consigliere del Movimento 5 Stelle, Paris, che aveva proposto un emendamento per eliminare il riferimento alla caserma Garibaldi e ampliare il ragionamento al centro cittadino nel suo complesso. La proposta, però, non ha trovato sostegno.
Il risultato finale conferma quindi la linea della maggioranza: nessuna modifica all’attuale assetto, con l’Università dell’Insubria destinata a rimanere nella sua collocazione attuale.
Nel corso della stessa seduta sono state approvate altre mozioni: via libera alla proposta della consigliera del Partito Democratico Luisa Oprandi contro gli atti vandalici a Penasca e ok anche alla salvaguardia delle scuole pubbliche di quartiere, sostenuta da Paris.
Bocciata invece la proposta della Lega di dotare la Polizia locale del “Bola Wrap”, uno strumento di contenimento. La maggioranza ha detto no, sostenendo un emendamento del consigliere dem Macchi che, di fatto, ha rilanciato la richiesta al Governo di maggiori risorse e personale per la sicurezza sul territorio.













