VARESE – Il vento continua a soffiare sul Varesotto senza concedere tregua. Dopo la forte ondata di favonio dei giorni scorsi, nuove raffiche hanno interessato la provincia dalla serata di sabato, accompagnando anche questa domenica di fine marzo.
Se l’intensità resta inferiore ai picchi registrati giovedì, i numeri restano comunque significativi: a Varese città sono stati toccati i 42 chilometri orari, mentre al Campo dei Fiori le raffiche hanno raggiunto gli 86 chilometri orari, secondo le rilevazioni del Centro Geofisico Prealpino.
Domenica tra nuvole, sole e vento
La giornata di oggi, domenica 29 marzo, si presenta variabile ma asciutta. Al mattino cielo nuvoloso, con qualche debole nevicata lungo le Alpi di confine, mentre sulle Prealpi e sulla pianura occidentale si fa sentire il favonio.
Nel corso del pomeriggio il tempo tende a migliorare, con schiarite a partire dal Piemonte e dal Varesotto, mentre nuvolosità più persistente interesserà i settori orientali della Lombardia.
Inizio settimana ancora ventilato
Anche la giornata di lunedì sarà caratterizzata da tempo stabile e soleggiato, con qualche passaggio di nubi medio-alte nelle prime ore e in serata. Il vento tornerà a farsi sentire soprattutto nel pomeriggio, con raffiche da nord che potranno estendersi anche alla pianura.
Martedì il quadro non cambierà di molto: cielo sereno o poco nuvoloso, ma ancora ventilato, in particolare nelle ore pomeridiane, con effetti di favonio nelle aree pedemontane.
Migliora da metà settimana
Una svolta è attesa da mercoledì 1° aprile, quando il vento inizierà finalmente ad attenuarsi. Il tempo resterà soleggiato con qualche nube di passaggio e temperature massime attorno ai 15 gradi.
Giovedì 2 aprile si consoliderà il miglioramento: cielo sereno, cessazione del vento e temperature in rialzo, con massime che potranno raggiungere i 18 gradi.
Il quadro meteo
Alla base di questa fase ventosa c’è un vortice depressionario tra Baleari e Sardegna, che richiama correnti settentrionali attraverso le Alpi. Le perturbazioni restano però bloccate dallo sbarramento montuoso, limitandosi a influenzare il Nord Italia soprattutto con venti secchi.
Una situazione destinata a proseguire ancora per qualche giorno, prima di lasciare spazio a condizioni più stabili e primaverili.













