Aumentano i prezzi dei battelli sul Lago Maggiore, ma non per tutti. Dal 1° aprile entrano in vigore le nuove tariffe della Navigazione Laghi, con rincari medi intorno al 20% che interesseranno principalmente i turisti, mentre restano invariati gli abbonamenti, a tutela soprattutto dei pendolari.
L’adeguamento arriva dopo oltre dieci anni di prezzi fermi, dal 2012, come sottolineato dagli uffici della compagnia di trasporto. Alcuni esempi rendono chiara la portata degli aumenti: la tratta tra Arona e Stresa passa da 6,20 a 8 euro, quella tra Stresa e l’Isola Madre sale da 5 a 6 euro, mentre per andare da Arona a Cannobio si pagheranno 11,5 euro rispetto ai precedenti 9,80. Ritocco anche per il traghetto tra Intra e Laveno, che passa da 3,40 a 4 euro.
A mitigare l’impatto per i residenti dei comuni rivieraschi resta attivo lo sconto “Conosci il tuo Lago”, che garantisce una riduzione del 20% semplicemente presentando un documento d’identità.
Parallelamente all’aggiornamento delle tariffe, è già scattato l’orario estivo, che porta con sé un potenziamento delle corse, pensato soprattutto per la stagione turistica. Tra le novità più attese, il ritorno dei collegamenti serali e notturni: nei weekend estivi, dal 5 giugno al 5 settembre, l’ultima corsa tra Intra e Laveno partirà a mezzanotte dalla sponda piemontese e a mezzanotte e trenta da quella lombarda.
Confermato anche il servizio serale tra Arona e Angera, già testato con successo lo scorso anno: il venerdì e il sabato, tra le 20.30 e l’una, sarà disponibile una corsa ogni mezz’ora, offrendo un collegamento continuo tra le due sponde del lago.
Tra le modifiche, invece, viene eliminata la fermata intermedia di Ranco, poco utilizzata dagli utenti. Restano attivi i collegamenti festivi verso l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, raggiungibile anche da altre località come Stresa e Angera.
Un’offerta più ampia e orientata al turismo, dunque, accompagnata però da un inevitabile aumento dei prezzi per chi utilizza il servizio in modo occasionale.













