TRIESTE – Un finale crudele, quasi impossibile da digerire. La Openjobmetis Varese perde 90-89 a Trieste al termine di una gara nervosa, spezzata, piena di errori e ribaltamenti, ma soprattutto segnata da un epilogo che rischia di pesare tantissimo nella corsa playoff.
La beffa in quattro secondi
A meno di cinque secondi dalla fine, la partita sembra girare dalla parte giusta: timeout, rimessa disegnata e tripla perfetta di Alviti dall’angolo per l’88-89.
Trieste ha però ancora un possesso. Ramsey riceve, finta, attira il contatto e Stewart abbocca: fallo a 1 secondo e 4 decimi dalla sirena. Dalla lunetta il giocatore triestino è glaciale e firma il nuovo sorpasso.
L’ultimo tentativo di Varese è quasi un’azione da football: palla lunga, ricezione e tiro disperato di Moore che esce di pochissimo. È la fotografia di una partita sfuggita per dettagli minimi.
Il peccato originale: il vantaggio buttato
Il rammarico più grande resta però il terzo quarto. Varese, sospinta da Nkamhoua e Alviti, costruisce un vantaggio importante fino al +11 (54-65) e ha anche l’occasione per allungare ulteriormente.
Invece, nel giro di pochi possessi, Trieste rientra grazie alle triple di Ramsey e Ross. Un parziale che riapre completamente la partita e cambia l’inerzia, anche per la scelta di non fermare il gioco in quel momento.
Da lì in avanti, la gara diventa punto a punto, senza più un vero controllo da parte dei biancorossi.
L’assenza di Renfro e gli equilibri saltati
Determinante anche la gestione dei lunghi. Renfro finisce subito nei guai di falli e resta praticamente fuori dalla partita, costringendo Varese a rivedere assetto e gerarchie.
Senza un riferimento stabile sotto canestro, la squadra perde consistenza a rimbalzo e deve affidarsi quasi esclusivamente al tiro da fuori, rinunciando a soluzioni interne che in altre occasioni avevano fatto la differenza.
Tra luci e ombre sugli esterni
Nkamhoua si conferma il punto di riferimento offensivo, mentre Alviti firma giocate pesanti, compresa la tripla del momentaneo sorpasso.
Ma il contributo del resto del reparto esterni è discontinuo. Librizzi resta a zero punti e chiude con cinque falli, Freeman spreca più di una conclusione aperta e anche nei momenti chiave manca lucidità.
Stewart è tra i più positivi per energia e presenza, ma il fallo finale pesa come un macigno sull’economia della gara.
Un finale sporco e pieno di errori
Gli ultimi minuti sono un concentrato di tensione e imprecisioni. Trieste trova il sorpasso con Uthoff, Varese fatica a segnare e accumula errori anche banali.
Poi, quando sembra finita, arrivano due canestri rapidi che riaprono tutto e portano alla tripla di Alviti. Un’illusione durata pochi secondi.
Playoff più lontani
La sconfitta non è definitiva, ma complica sensibilmente il percorso. Non tanto per il valore dell’avversario o del campo, quanto per le modalità con cui è maturata.
Varese esce da Trieste con la sensazione di aver avuto la partita in mano più volte, senza riuscire a chiuderla. E in una corsa così corta, sono proprio questi dettagli a fare la differenza tra un obiettivo centrato e una stagione che rischia di restare incompiuta.
Il tabellino
PALL. TRIESTE – OPENJOBMETIS VARESE 90-89
(25-20, 48-53; 70-71)
TRIESTE: Ross 14 (4-5, 1-6), Ramsey 24 (5-9, 2-7), Bannan 6 (1-9, 0-1), Deangeli 3 (1-3 da 3), Sissoko 18 (6-10); Toscano-Anderson 8 (1-1, 1-2), Uthoff 9 (3-6 da 3), Ruzzier 2 (1-1, 0-1), Candussi 6 (3-3, 0-2), Iannuzzi (0-1 da 3). Ne: Martucci, Cinquepalmi. All. Taccetti.
VARESE: Iroegbu 10 (3-7, 1-4), Moore 10 (2-4, 2-5), Alviti 19 (5-7, 2-3), Nkamhoua 23 (4-11, 4-6), Renfro 4 (2-2); Stewart 18 (4-8, 2-3), Assui (0-3 da 3), Librizzi (0-2 da 3), Ladurner 2 (1-1), Freeman 3 (0-1, 1-5). Ne: Villa, Bergamin. All. Kastritis.
ARBITRI: Borgioni, Borgo, Noce.
NOTE. Da 2: T 21-38, V 21-43. Da 3: T 8-29, V 13-33. Tl: T 24-29, V 8-11. Rimbalzi: T 44 (13 off., Bannan 9), V 37 (11 off., Nkamhoua 8). Assist: T 16 (Ross 6), V 15 (Nkamhoua, Iroegbu 4). Perse: T 12 (Bannan 3), V 11 (Moore, Librizzi 3). Recuperate: T 6 (Toscano-Anderson 2), V 7 (Stewart, Moore 2). Usc. 5 falli: Renfro, Librizzi.













