Spaccata a Pasqua ad Avigno: banda in azione in cinque minuti

Colpo mirato al bar tabacchi “Alfredo”: cambiamonete portato via, danno economico rilevante ma attività aperta

VARESE – Un’azione rapida, organizzata e senza esitazioni. Nella notte di Pasqua il bar tabacchi “Alfredo”, nel quartiere di Avigno, è stato preso di mira da una banda che in pochi minuti ha messo a segno una spaccata, causando un danno economico definito consistente dalla titolare.

Il blitz nella notte

Il colpo è avvenuto intorno alle tre tra sabato e domenica. Quattro persone, con il volto coperto e zaini in spalla, sono arrivate a bordo di una Fiat 500L nera e hanno agito con modalità che lasciano pochi dubbi sulla pianificazione.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza mostrano una sequenza precisa: prima il taglio della saracinesca con un flessibile, poi la rottura del vetro d’ingresso con un piccone. In pochi istanti i ladri erano già all’interno del locale.

Ruoli definiti e obiettivo mirato

Una volta entrati, i componenti del gruppo si sono mossi con compiti ben distinti. Uno è rimasto all’esterno, pronto alla fuga, un altro ha fatto da collegamento tra il negozio e l’auto, mentre gli altri due si sono diretti subito verso l’obiettivo.

Nel mirino la macchinetta cambiamonete, posizionata vicino all’ingresso. È stata divelta, trascinata fuori e caricata rapidamente sull’auto, prima della fuga.

La fuga e l’arrivo dei carabinieri

L’intera operazione è durata meno di cinque minuti. Subito dopo il caricamento del bottino, la banda si è dileguata in direzione Sant’Ambrogio.

Nel frattempo l’allarme era scattato e i carabinieri della caserma di via Saffi sono intervenuti in tempi rapidissimi, arrivando sul posto nel giro di pochi minuti. Troppo tardi però per intercettare i responsabili, già fuggiti.

L’amarezza della titolare

A colpire, oltre al danno, è anche il contesto. Durante il colpo sarebbero transitate alcune auto in via Oriani senza che nessuno allertasse le forze dell’ordine.

Resta la soddisfazione, seppur parziale, di aver potuto riaprire subito l’attività. Ma l’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nei quartieri e sulla rapidità con cui queste bande riescono a colpire e scomparire.