L’Unione europea aggiorna le regole per la movimentazione non commerciale degli animali da compagnia, con l’obiettivo di rafforzare sicurezza e tutela sanitaria e rendere più chiara l’applicazione delle norme da parte di cittadini e autorità nazionali. Le disposizioni vengono integrate nel quadro della normativa sulla sanità animale e tengono conto dell’esperienza maturata dagli Stati membri negli ultimi anni.
Le regole attuali restano in gran parte confermate: cani, gatti e furetti possono viaggiare tra i Paesi dell’UE o entrare da Paesi terzi solo se rispettano specifici requisiti sanitari. Tra questi, la vaccinazione obbligatoria contro la rabbia e, per gli animali provenienti da fuori Unione, anche il test degli anticorpi. I proprietari devono inoltre dotarsi di un passaporto europeo valido per gli spostamenti all’interno dell’UE (o dall’Irlanda del Nord), mentre per l’ingresso da Paesi terzi è necessario un certificato sanitario europeo.
Tra le principali novità, viene chiarito il limite massimo di cinque animali da compagnia per veicolo nei viaggi non commerciali. Le nuove norme definiscono inoltre in modo più preciso le condizioni per il transito attraverso l’UE tra Paesi terzi e le procedure da seguire nel caso in cui un animale venga respinto alla frontiera e rimandato indietro.
Particolare attenzione è dedicata anche all’identificazione degli animali: i documenti dovranno contenere informazioni più dettagliate, come il codice del Paese di origine, per garantire una tracciabilità più efficace.
Le nuove disposizioni entrano in vigore da oggi, ma alcune modifiche saranno applicate gradualmente. I nuovi certificati sanitari diventeranno obbligatori dal 1° ottobre 2026, mentre i requisiti aggiornati per l’identificazione e i nuovi passaporti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2028.













