Sicurezza ferroviaria, svolta a Gallarate: arriva FS Security, “vittoria” di Cassani

Nel 2027 arriva il nucleo operativo di FS Security: presidio h24 e più controlli in stazione

La sicurezza ferroviaria a Gallarate si prepara a cambiare passo. Nel 2027 FS Security attiverà un proprio nucleo operativo nello scalo cittadino, tra i primi in Lombardia insieme a Milano e Brescia.

Un segnale concreto su un tema – quello della sicurezza in stazione – che resta tra i più sensibili per cittadini e pendolari.

Un presidio stabile e operativo h24

Il nuovo nucleo, annunciato dall’amministratore delegato Pietro Foroni, sarà inizialmente composto da 12-15 operatori, con l’obiettivo di garantire una copertura continuativa, 24 ore su 24, per tutto l’anno.

«Non siamo vigilantes – ha chiarito Foroni – operiamo nei limiti previsti dalla normativa: controlliamo i titoli di viaggio, sanzioniamo le irregolarità e collaboriamo con le forze dell’ordine».

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La base sorgerà accanto alla Polizia Ferroviaria, rafforzando una sinergia già attiva sul territorio.

Dati in miglioramento

L’annuncio arriva in un contesto regionale che mostra segnali incoraggianti: nei primi mesi del 2026 le aggressioni al personale risultano azzerate e i furti in netto calo rispetto all’anno precedente.

Numeri che confermano l’efficacia delle prime misure, ma che non abbassano l’attenzione su uno snodo strategico come quello gallaratese.

Il ruolo del Comune

Soddisfazione da parte del sindaco Andrea Cassani, che sottolinea il valore della scelta: «Essere tra i primi presidi lombardi è un segnale importante di attenzione sulla città».

Sul tavolo resta anche il tema della videosorveglianza, con interlocuzioni in corso con Rete Ferroviaria Italiana per un potenziamento delle telecamere.

Della stessa linea l’assessore alla sicurezza Germano Dall’Igna, che richiama la necessità di interventi progressivi anche su decoro e gestione degli spazi.

Uno sguardo oltre la stazione

Il nucleo non opererà solo a Gallarate, ma coprirà anche le stazioni limitrofe, ampliando il raggio d’azione.

In prospettiva, l’introduzione delle bodycam per gli operatori e il collegamento con le control room nazionali rappresentano ulteriori tasselli di un sistema di controllo più evoluto.

Un cambio di passo atteso, mentre il tema sicurezza resta centrale nel dibattito pubblico e nella percezione quotidiana di chi vive e attraversa la stazione.