“Il mio cliente è in grado di spiegare quelle captazioni, ma solo dopo averle ascoltate e contestualizzate, facendo anche ricorso alla propria memoria”. Con queste parole l’avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Andrea Sempio, è intervenuto alla trasmissione Dentro la Notizia su Canale 5, commentando le intercettazioni al centro dell’indagine.
Secondo quanto emerso, una delle registrazioni riporterebbe un presunto monologo in cui Sempio affermerebbe di aver contattato Chiara prima del delitto, tentando un approccio poi respinto. Un elemento che la difesa invita però a valutare con cautela.
Il legale ha sottolineato di non conoscere ancora nel dettaglio il numero complessivo delle intercettazioni e ha parlato di una ricostruzione investigativa articolata e lunga. “Abbiamo ascoltato passivamente una narrazione che sarà poi sintetizzata in un documento scritto – ha spiegato – sul quale ci concentreremo per fornire eventuali repliche”.
L’interrogatorio, ha aggiunto Cataliotti, è durato circa due ore e quaranta minuti, gran parte delle quali dedicate anche ad aspetti procedurali. Al momento, la difesa ha potuto visionare solo trascrizioni parziali, spesso caratterizzate da passaggi non comprensibili.
“Non ho ancora ascoltato direttamente l’intercettazione, ma solo letto una parte trascritta”, ha precisato l’avvocato, evidenziando come sarà fondamentale analizzare i file audio originali per comprendere il contesto reale delle frasi riportate.
Tra i punti ancora da chiarire, la natura stessa del presunto monologo: “Vedremo se si trattava davvero di un soliloquio, se commentava il racconto di qualcun altro o se stava parlando con un interlocutore”, ha concluso il legale, ribadendo che al momento si tratta di una rappresentazione incompleta dei fatti.
La linea della difesa resta quindi prudente: prima di qualsiasi valutazione definitiva, sarà necessario esaminare integralmente le intercettazioni e inserirle nel giusto contesto.












