Varese, scoop di Strisciasul commercio di tarantole

Varese, scoop di Strisciasul commercio di tarantole

VARESE Tarantole ospiti nella Città Giardino. Il singolare arrivo a Varese si è verificato la scorsa settimana, quando quattro esemplari di questo pericoloso aracnide sono state affidate al dottor Rainero Schneider, veterinario varesino noto in tutto lo stivale per essere uno dei maggiori esperti di animali esotici. Il tutto nasce da un servizio che «Striscia la notizia» ha mandato su Canale 5 in onda ieri sera con cui l’inviato Edoardo Stoppa (che da sempre si occupa dei problemi che riguardano gli animali) ha raccolto la segnalazione di un telespettatore che faceva notare come fosse facile acquistare animali pericolosi tramite internet. Pochi clic di mouse sono infatti sufficienti per ricevere tramite posta animaletti di qualsiasi genere, compresi quelli vietati dalla legge. Stoppa nel suo servizio ha spiegato che si tratta di una doppia violazione della normativa in quanto,oltre ad essere animali classificati dal legislatore come pericolosi, è comunque vietata la spedizione attraverso il servizio postale tradizionale. Ma come sono arrivate queste tarantole a Varese? Dopo averle ordinate, il segnalatore ha contattato Striscia per sapere come comportarsi ed è stato a quel punto che sono entrati in azione gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Milano.

«Abbiamo proceduto al sequestro degli animali e attualmente sono in corso approfondite attività d’indagine volte a individuare eventuali responsabilità penali», ha commentato la Francesca Sapigni, vicequestore aggiunto della Forestale. Dopo averle sequestrate, le tarantole (giunte a Milano in scatola attraverso un comunissimo corriere) sono state affidate alle esperte mani del dottor Schneider, che le ha trasferite nella sua clinica varesina. Qui i ragni sono stati identificati: «Si tratta di animali aggressivi e potenzialmente pericolosi per l’uomo: qualora pungessero un bambino si andrebbe sicuramente incontro a problemi medici non indifferenti», ha commentato Schneider, che ha anche precisato come a causa del cattivo trasporto una di esse sia già morta. Naturalmente quelli di Striscia sono andati a «pescare» anche il venditore delle tarantole, riuscito nella sua missione attraverso un’inserzione su un sito internet di annunci di animali: davanti alle telecamere di Striscia si è detto completamente in buona fede, anche se Stoppa ha dimostrato come in realtà sapesse benissimo che stava vendendo animali la cui detenzione espressamente vietata dalla legge. Insomma, un altro buon risultato per Edoardo Stoppa, che dopo la vicenda delle tigri di Somma Lombardo potrebbe presto tornare nel Varesotto con altri clamorosi scoop.

e.marletta

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