Due giorni vissuti nella paura, chiusa in casa insieme al figlio di nove anni sotto la minaccia di un uomo che, secondo l’accusa, avrebbe nascosto nell’abitazione oltre mezzo chilo di eroina. È la vicenda su cui stanno indagando i carabinieri, coordinati dalla procura competente, dopo il drammatico intervento che ha portato all’arresto di un cittadino tunisino di 37 anni.
Secondo il racconto fornito dalla donna agli investigatori, tutto sarebbe iniziato venerdì scorso nell’appartamento della quarantenne a Saronno. In casa si trovava un conoscente, descritto come parente del compagno della donna, quando alla porta avrebbe bussato un altro uomo, poi identificato nel tunisino arrestato.
Dopo un breve confronto tra i due, il nuovo arrivato sarebbe rimasto nell’abitazione contro la volontà della proprietaria. L’uomo avrebbe spiegato di essere in fuga dopo un presunto blitz antidroga nei boschi di Caronno Pertusella e avrebbe imposto alla donna di ospitarlo, assumendo fin da subito atteggiamenti intimidatori.
Sempre secondo la denuncia, il trentasettenne avrebbe nascosto la droga all’interno del cassettone di una tapparella e da quel momento avrebbe impedito alla donna e al bambino di uscire di casa o comunicare con l’esterno. La situazione sarebbe degenerata al punto che la vittima, terrorizzata, non avrebbe nemmeno risposto al padre arrivato davanti all’abitazione per sincerarsi delle sue condizioni. L’uomo, preoccupato dal silenzio, si sarebbe poi allontanato senza riuscire a ottenere alcuna risposta.
La svolta è arrivata domenica, quando la quarantenne sarebbe riuscita ad approfittare di un momento di distrazione dell’uomo per inviare un messaggio di aiuto tramite Messenger a un amico camionista, chiedendogli di contattare i carabinieri.
Quando i militari sono arrivati sul posto, dall’appartamento non proveniva alcun rumore. Dopo inutili tentativi di contatto, è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno forzato la porta d’ingresso. All’interno i soccorritori hanno trovato la donna e il bambino in forte stato di shock.
Insospettiti dagli sguardi della quarantenne rivolti continuamente verso il cassettone della tapparella, i carabinieri hanno approfondito la perquisizione trovando sia il sospettato sia circa mezzo chilo di eroina nascosta nell’abitazione.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. Durante l’interrogatorio davanti al gip avrebbe respinto ogni addebito, sostenendo che la droga appartenesse a un altro soggetto. Le indagini proseguono per chiarire tutti i contorni della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità.













