Terrore alla stazione di Porto Ceresio: baby gang di stranieri pesta un uomo e semina il caos

Una decina di ragazzi, tra cui diversi stranieri, protagonisti di una serata di violenza tra vandalismi, tentata rapina e aggressioni. Rubata anche la bici a una donna prima della fuga in treno.

Momenti di autentico terrore nella serata di oggi alla stazione ferroviaria di Porto Ceresio, dove una baby gang composta da una decina di ragazzi, tra cui diversi stranieri, ha seminato il panico tra residenti e passanti.

Il gruppo, già nel pomeriggio protagonista di schiamazzi, provocazioni e atti vandalici nella zona dello scalo ferroviario, ha poi preso di mira un uomo appena uscito dai bagni della stazione.

La scusa della sigaretta e poi il pestaggio

Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato con la richiesta di una sigaretta.

Pochi istanti dopo il branco avrebbe tentato di sottrarre all’uomo il monopattino, passando rapidamente dalle minacce alla violenza fisica.

La vittima sarebbe stata brutalmente aggredita e pestata dal gruppo davanti a numerosi presenti.

Determinante l’intervento degli Alpini

Ad accorgersi della gravità della situazione sono stati alcuni membri del gruppo Alpini di Porto Ceresio, che si trovavano nel loro magazzino poco distante dalla stazione.

Sono stati loro a dare immediatamente l’allarme mentre la situazione degenerava ulteriormente.

Rubata anche la bici a una donna

Nel caos il gruppo avrebbe preso di mira anche una donna del posto, una trentenne, alla quale sarebbe stata sottratta la bicicletta.

Dopo le aggressioni e il furto, la baby gang è riuscita a fuggire salendo a bordo di un treno.

Bloccati a Varese dai carabinieri

La fuga dei ragazzi sarebbe però terminata poco dopo a Varese, dove i carabinieri sono riusciti a intercettare il gruppo.

Sono ora in corso tutti gli accertamenti per chiarire le singole responsabilità e ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.

Residenti sotto shock

L’episodio ha profondamente colpito la comunità locale, sempre più preoccupata per il crescente numero di episodi di microcriminalità e violenza giovanile.

Diversi testimoni hanno raccontato scene di forte tensione e paura durante l’aggressione, mentre la donna derubata sarebbe apparsa particolarmente scossa dopo il furto della bicicletta.