Maturità al via: quasi 8mila studenti varesini pronti alla prima prova di italiano

Maturità al via: quasi 8mila studenti varesini pronti alla prima prova di italiano
Domani l’esordio dell’Esame di maturità 2026 con il tema d’italiano. In provincia di Varese coinvolti 7.985 candidati, mentre in Lombardia si supera quota 78mila

Scatta domani mattina, giovedì 18 giugno, l’appuntamento più importante dell’anno scolastico per migliaia di studenti: alle 8.30 prenderà ufficialmente il via l’Esame di maturità 2026 con la tradizionale prima prova scritta di italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio.

I candidati avranno a disposizione sei ore per confrontarsi con una delle sette tracce predisposte dal Ministero dell’Istruzione, scegliendo tra analisi del testo, tema argomentativo e riflessione su temi di attualità.

In provincia di Varese saranno 7.985 gli studenti chiamati a sostenere l’esame, distribuiti in 189 commissioni. Tra questi figurano 217 candidati esterni, mentre la maggior parte proviene dai percorsi scolastici tradizionali.

Nel dettaglio, gli istituti statali accoglieranno 6.879 studenti interni e 107 privatisti, ai quali si aggiungono 889 candidati delle scuole paritarie e altri 110 esterni. Si registra così un lieve incremento rispetto all’anno precedente, quando i maturandi complessivi erano stati 7.942.

I numeri confermano il peso significativo della provincia di Varese nel panorama regionale. In Lombardia, infatti, i candidati all’esame sono complessivamente 78.387, in crescita rispetto ai 77.059 dello scorso anno. Gli studenti varesini rappresentano circa il 10% del totale regionale.

Anche il tasso di ammissione si mantiene elevato: in Lombardia raggiunge il 97%, leggermente superiore alla media nazionale del 96,8%. Per quanto riguarda la distribuzione degli indirizzi di studio, un terzo dei maturandi lombardi frequenta istituti tecnici, seguiti dai licei scientifici e dagli istituti professionali. Più contenute le quote relative ai licei delle scienze umane, linguistici, classici e artistici.

A livello nazionale saranno 527.747 gli studenti impegnati nell’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione. Di questi, oltre 513mila sono candidati interni, mentre più di 14mila sostengono l’esame da privatisti. I licei si confermano il segmento più rappresentato, seguiti dagli istituti tecnici e professionali.

Dopo la prova di italiano, l’appuntamento successivo è fissato per venerdì 19 giugno con la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo scolastico e dedicata alle discipline caratterizzanti i vari percorsi di studio.

Tra le novità dell’edizione 2026 spicca il ritorno della denominazione ufficiale di “Esame di maturità”, ripristinata dopo quasi trent’anni. Cambia inoltre la struttura del colloquio orale, che non riguarderà più l’intero programma dell’ultimo anno scolastico. Gli studenti saranno valutati su quattro discipline individuate dal Ministero all’inizio dell’anno: due affidate ai commissari interni e due a quelli esterni.

Scompare definitivamente anche la tesina, così come il materiale di partenza proposto dalla commissione. Il colloquio inizierà con una riflessione personale del candidato sul proprio percorso formativo, per poi svilupparsi sulle materie individuate per l’esame.

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