LAGO CERESIO – Una domenica di intenso lavoro per i soccorritori impegnati sulle acque del Ceresio, dove diverse persone si sono trovate in difficoltà durante attività ricreative e balneari. Nel corso della giornata di ieri, la vedetta ABL 1 dell’Autorità di Bacino Lacuale Ceresio, Piano e Ghirla è intervenuta in più occasioni nel settore nord del lago, garantendo assistenza e recupero di numerosi utenti in condizioni di potenziale pericolo.
Le operazioni, svolte con il supporto di una squadra della Scuola Italiana Cani di Salvataggio (SICS), hanno interessato inizialmente l’area compresa tra Claino con Osteno e Porlezza. Qui sette persone che si trovavano su tavole da acqua sono state individuate a notevole distanza dalla riva e senza adeguate dotazioni di sicurezza. Gli operatori le hanno raggiunte e accompagnate nuovamente a terra, riportandole nei pressi dei campeggi e dei lidi dai quali erano partite.
Poco dopo, sempre nelle acque di Porlezza, è stato necessario intervenire per soccorrere un uomo che si era allontanato a nuoto per oltre 200 metri dalla costa. Il nuotatore ha incontrato difficoltà nel rientro ed è stato assistito dall’equipaggio della vedetta prima che la situazione potesse aggravarsi.
Nel corso del pomeriggio, altri due interventi hanno richiesto l’attivazione dei soccorsi a Porto Ceresio. Due giovani sono stati raggiunti e riportati in condizioni di sicurezza: uno si trovava al centro del lago, lungo il percorso abitualmente utilizzato dal battello di linea, mentre l’altro aveva superato il limite delle boe che delimitano l’area destinata alla balneazione.
Gli episodi confermano l’importanza della presenza costante delle unità di soccorso sul lago. Nella giornata di domenica erano infatti operative anche due motovedette della Guardia di Finanza impegnate nei servizi di vigilanza e polizia lacuale.
«Questi interventi dimostrano quanto sia fondamentale mantenere sempre alta l’attenzione sulle norme di sicurezza in acqua e sul rispetto della regolamentazione della balneazione», ha sottolineato il direttore dell’Autorità di Bacino Lacuale del Ceresio, Piano e Ghirla, Maurizio Tumbiolo. «Il nostro sistema di soccorso è operativo e presente, ma la prevenzione resta l’elemento decisivo. È indispensabile che residenti e turisti utilizzino adeguati dispositivi di galleggiamento, rispettino le aree consentite e non sottovalutino le condizioni del lago».
L’appello è rivolto a tutti coloro che frequentano il lago durante la stagione estiva: comportamenti prudenti e rispetto delle regole rappresentano il primo strumento per prevenire incidenti e garantire una fruizione sicura delle acque del Ceresio.













