VARESE – L’ondata di caldo che sta interessando il Varesotto non accenna a rallentare e, con il passare dei giorni, cresce la possibilità che possa lasciare un segno nella storia meteorologica di giugno. A preoccupare non sono soltanto i valori massimi raggiunti, ma soprattutto la durata del periodo di caldo intenso, ancora difficile da quantificare con precisione.
Il rischio è quello di infrangere alcuni record legati alle cosiddette giornate e notti tropicali: periodi in cui le temperature restano oltre i 30 gradi durante il giorno e non scendono sotto i 20 gradi nelle ore notturne. Una situazione che potrebbe proseguire ancora a lungo, ben oltre la soglia di una semplice fase calda estiva.
A confermare il prolungamento della situazione è Meteo Svizzera, che ha esteso l’allerta canicola di livello 3, classificata come “pericolo marcato”, per il Sud delle Alpi fino a domenica 28 giugno.
Dopo una domenica rovente, con temperature massime che in provincia di Varese hanno raggiunto mediamente i 33 gradi — 32,9°C registrati nel capoluogo — anche l’umidità ha iniziato a salire, portandosi tra il 40% e il 50%.
Secondo i previsori, la causa di questa lunga fase di caldo è da ricercare nella presenza di un vasto anticiclone di origine subtropicale, esteso dal Mediterraneo occidentale fino all’Europa centro-occidentale. Una configurazione atmosferica che, almeno nel breve periodo, non lascia intravedere cambiamenti significativi.
«Non si attende un cambiamento sostanziale delle condizioni meteorologiche almeno fino alla prossima settimana», spiegano da Meteo Svizzera, sottolineando come l’allerta sia stata mantenuta proprio per la persistenza della massa d’aria calda.
Il caldo, quindi, continuerà a caratterizzare le giornate dei prossimi giorni. E se le previsioni saranno confermate, il giugno 2026 potrebbe entrare negli archivi come uno dei mesi più caldi e persistenti degli ultimi anni.













