VARESE – La Procura ha chiesto una condanna a tre anni e sei mesi di reclusione e una multa di 5mila euro per un cinquantenne residente in un Comune del nord della provincia di Varese, accusato di aver trasmesso ad altri utenti quattro video dal contenuto sessuale con protagonisti minorenni.
Secondo l’accusa, i filmati sarebbero stati condivisi attraverso un gruppo Telegram e un canale WhatsApp. L’uomo era già stato coinvolto nel 2021 in un’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano su un giro di immagini e video a sfondo sessuale con minori. Sul suo cellulare erano stati trovati centinaia di file di natura pedopornografica. Per la detenzione di quel materiale aveva successivamente patteggiato una pena di due anni.
Dopo quel procedimento, l’imputato ha avviato un percorso di giustizia riparativa e incontri con uno psicoterapeuta. L’accusa di divulgazione è invece stata trattata separatamente ed è approdata a Varese per competenza territoriale.
Nel corso della discussione, la difesa ha evidenziato che i quattro video sarebbero stati inviati nello stesso momento e nello stesso giorno, all’interno di un gruppo privato e non a una platea indeterminata di destinatari, sostenendo il carattere occasionale dell’episodio. L’avvocato Federico Buzzi ha inoltre sostenuto che dai filmati non sarebbe possibile desumere l’età delle persone ritratte, chiedendo l’assoluzione del proprio assistito. La sentenza del Tribunale è attesa per il 9 luglio.













