Olgiate Olona entra in Varese Welcome: «Fare rete per attirare più turisti e valorizzare il territorio»

Olgiate Olona entra in Varese Welcome: «Fare rete per attirare più turisti e valorizzare il territorio»
Il Consiglio comunale approva l'adesione alla fondazione promossa dalla Camera di Commercio di Varese. Via libera anche agli investimenti per piazza Santo Stefano, manutenzione delle strade e parcheggio di via Landriani, mentre prosegue il recupero di Villa Gonzaga.

Olgiate Olona sceglie di fare rete per rafforzare la propria attrattività turistica. Il Consiglio comunale ha approvato l’adesione a Varese Welcome, la fondazione di partecipazione promossa dalla Camera di Commercio di Varese con l’obiettivo di coordinare e valorizzare l’offerta turistica dell’intera provincia attraverso una strategia condivisa tra enti pubblici e operatori del territorio.

Una scelta che, nelle intenzioni dell’amministrazione, consentirà al Comune di inserirsi in un progetto di promozione su scala provinciale e di sfruttare le opportunità offerte dal crescente interesse per il turismo dei laghi e dei cammini.

«Basta promozione frammentata»

A illustrare le motivazioni dell’adesione è stato l’assessore al Commercio Fabio Longhin.

«Varese Welcome nasce per superare la frammentazione della promozione turistica nella nostra provincia, dove troppo spesso ogni Comune si muove autonomamente con una visione limitata al proprio territorio», ha spiegato.

L’obiettivo della fondazione è quello di far diventare la provincia di Varese una destinazione turistica riconoscibile a livello nazionale e internazionale, inserendola stabilmente nei circuiti del turismo delle regioni dei laghi.

«È un progetto ambizioso ma realizzabile – ha aggiunto Longhin – anche perché molti Comuni, tra cui Samarate, sono attraversati dalla Via Francisca del Lucomagno, un itinerario che rappresenta già oggi un’importante opportunità di sviluppo».

Un’opportunità anche per il commercio

L’assessore ha ricordato le iniziative già promosse dalla fondazione per valorizzare i cammini e i percorsi del territorio, sottolineando come l’adesione sia coerente con altre scelte strategiche dell’amministrazione, tra cui l’introduzione dell’imposta di soggiorno.

«Entrare a far parte di Varese Welcome significa partecipare a un progetto provinciale capace non solo di promuovere il territorio, ma anche di monitorare l’impatto del turismo sul commercio locale, trasformandolo in una leva concreta di sviluppo economico».

Secondo Longhin, la posizione strategica di Samarate, vicina all’aeroporto di Malpensa e dotata di numerose strutture ricettive, rende il Comune un punto di riferimento sia per il turismo diretto verso il Lago Maggiore sia per quello legato all’area metropolitana milanese.

Nuovi investimenti nel Documento unico di programmazione

Nel corso della seduta il Consiglio comunale ha inoltre approvato un aggiornamento del Documento unico di programmazione (Dup), inserendo nuovi interventi previsti per il 2026.

Tra le opere finanziate figurano 700 mila euro per la riqualificazione di piazza Santo Stefano, 450 mila euro destinati alla manutenzione straordinaria della rete stradale e 244 mila euro per la realizzazione del nuovo parcheggio di via Landriani.

Villa Gonzaga, il recupero continua

Durante il dibattito il consigliere di minoranza Enrico Vettori ha chiesto chiarimenti sullo stato di avanzamento di alcuni interventi attesi da tempo, tra cui la messa in sicurezza del sottopasso di via Diaz e il restauro di Villa Gonzaga.

Sul sottopasso l’amministrazione ha spiegato che l’iter progettuale è ancora rallentato dagli adempimenti burocratici.

Più definito, invece, il cronoprogramma per Villa Gonzaga. Il sindaco Giovanni Montano ha confermato che i lavori attualmente in corso sono in fase di conclusione e che a breve partirà un nuovo intervento dedicato alla sistemazione dei servizi igienici.

«Abbiamo già affidato l’incarico per la progettazione esecutiva delle opere successive – ha spiegato il primo cittadino – e sono stati avviati anche i contatti per il restauro conservativo delle persiane. Il percorso è lungo, ma la visione è chiara: nell’arco di alcuni anni vogliamo completare il recupero dell’intero complesso, mentre contiamo di rendere fruibili gli spazi del piano terra già entro uno o due anni».

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