MILANO – Attilio Fontana protagonista della serata inaugurale della Festa della Lega di Sumirago e Albizzate. All’area feste Laino, per la prima volta nelle quattro edizioni della manifestazione, non è prevista la presenza di Matteo Salvini. Sul palco, invece, spazio ai simboli storici del movimento: bandiere della Padania e della Lega Lombarda, con una grande immagine di Umberto Bossi alle spalle.
Nel suo intervento il presidente della Regione Lombardia ha invitato il partito a recuperare lo spirito delle origini. «Siamo diventati un po’ molli, gente che pensa soltanto a trovare un posticino. Non siamo più i leghisti che avevano il fuoco nelle vene», ha detto. Poi il riferimento a Bossi: «È morto con l’angoscia di vedere che nel nostro movimento c’erano cose che lui non condivideva più. Dobbiamo ribellarci a questo modo di essere. Gli dobbiamo tornare a essere il partito del Nord».
Fontana ha anche parlato della partecipazione alla LegaFest di Adro, definendo preoccupante la scarsa affluenza. Da qui l’appello a rilanciare la battaglia per la Padania: «Dobbiamo ricominciare a combattere per la Padania, e non è fare antiquariato come dice qualcuno».
Nel finale l’affondo contro il centralismo e il tema delle Zone economiche speciali. Fontana ha criticato la proposta priva di risorse economiche annunciata dal ministro Adolfo Urso per la Lombardia, tornando a rivendicare maggiore attenzione per il territorio. L’intervento si è concluso tra il coro «Bossi, Bossi, Bossi» e le note del «Va, pensiero».













