La provincia di Varese si ritaglia un ruolo di primo piano nel programma regionale dedicato al recupero dei cosiddetti “siti orfani”, le aree contaminate prive di un responsabile chiamato a sostenere gli interventi di bonifica. A rappresentare il territorio varesino sono i due interventi conclusi a Malnate, che rientrano nel piano finanziato attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Le aree interessate sono l’Ex Siome – Folla e il comparto Ex Roncoroni – Ex Siome – Ex Lotto E, entrambe oggi completamente risanate. Malnate è inoltre l’unico Comune della provincia inserito nel programma regionale.
Lombardia oltre il traguardo fissato dal Pnrr
Il risultato ottenuto a Malnate contribuisce al raggiungimento di un obiettivo importante per l’intera Lombardia. Al 30 giugno 2026 la Regione ha infatti già bonificato il 72,63% della superficie prevista, superando la soglia del 70% richiesta dall’Unione Europea nell’ambito del Pnrr.
Il programma coinvolge complessivamente 16 siti distribuiti in sei province lombarde – Varese, Como, Lecco, Milano, Monza e Brianza e Sondrio – e vede già conclusi undici interventi. I cinque cantieri ancora aperti riguardano aree situate nelle province di Monza e Brianza, Lecco e Milano.
Un investimento da 65 milioni di euro
Per portare avanti il piano di recupero sono stati stanziati 65 milioni di euro, di cui 51,7 milioni finanziati dal Pnrr e 13,3 milioni cofinanziati da Regione Lombardia.
Gli interventi realizzati hanno già consentito di restituire al territorio oltre 355 mila metri quadrati di superficie bonificata, equivalenti a circa 35,5 ettari. Una volta completato l’intero programma si arriverà a quasi 49 ettari di aree risanate, restituendo spazi che per anni sono rimasti inutilizzabili a causa dell’inquinamento.
Cosa sono i “siti orfani”
I siti orfani sono aree contaminate nelle quali non è possibile applicare il principio del “chi inquina paga”. Si tratta generalmente di ex stabilimenti industriali, terreni o discariche dove il responsabile dell’inquinamento non è più individuabile, è fallito oppure non è in grado di sostenere economicamente gli interventi di bonifica.
In assenza di soggetti obbligati a intervenire, il recupero viene finanziato con risorse pubbliche per eliminare situazioni di rischio ambientale e restituire le aree ai territori.
Un piano strategico per ambiente e territorio
Il bilancio del programma è stato presentato a Palazzo Pirelli nel corso di un incontro dedicato allo stato di avanzamento delle bonifiche. L’iniziativa rientra nel più ampio Programma regionale per la gestione dei rifiuti e delle aree contaminate, che prevede ulteriori investimenti destinati sia alle bonifiche sia alla prevenzione dell’inquinamento.
Per il Varesotto, la conclusione dei due interventi di Malnate rappresenta un risultato significativo, che contribuisce al recupero di aree storicamente compromesse e conferma il ruolo della provincia all’interno delle strategie regionali di riqualificazione ambientale.













