Il delitto di Rogoredo, la Procura chiede il processo immediato per l’ex poliziotto Cinturrino

Il delitto di Rogoredo, la Procura chiede il processo immediato per l’ex poliziotto Cinturrino
Parallelamente resta in corso un secondo filone investigativo che coinvolge l’ex agente e altri sei colleghi. Le contestazioni comprendono oltre trenta ipotesi di reato, tra cui spaccio, estorsione e arresti illegali (foto d'archivio)

MILANO – La fase delle indagini sull’omicidio avvenuto nel bosco di Rogoredo si avvia verso il passaggio in aula. La Procura di Milano ha infatti richiesto il giudizio immediato per Carmelo Cinturrino, ex agente del commissariato Mecenate accusato di aver premeditato la morte di Abderrahim Mansouri, 28 anni, ucciso il 26 gennaio scorso con un colpo di pistola alla testa.

La scelta del rito immediato permette di superare l’udienza preliminare e arrivare direttamente al processo. Secondo gli accertamenti raccolti dagli investigatori, il proiettile sarebbe stato esploso da una distanza di circa trenta metri.

L’ex poliziotto ha fornito una ricostruzione diversa, sostenendo di aver sparato per difendersi. Una versione che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata contraddetta dalle dichiarazioni di alcuni colleghi di Cinturrino e di un testimone presente nella zona al momento dei fatti.

Sempre secondo l’accusa, dopo l’omicidio sarebbe stata posizionata vicino al corpo della vittima una pistola caricata a salve, con l’ipotesi che l’arma fosse stata utilizzata per sostenere la tesi della legittima difesa.

Parallelamente resta in corso un secondo filone investigativo che coinvolge l’ex agente e altri sei colleghi. Le contestazioni comprendono oltre trenta ipotesi di reato, tra cui spaccio, estorsione e arresti illegali. L’indagine è coordinata dal procuratore Marcello Viola e dal pm Giovanni Tarzia, mentre gli accertamenti sono affidati alla Squadra mobile di Milano.

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