VARESE – La carenza di piogge e le temperature elevate stanno mettendo in difficoltà le campagne della provincia di Varese. È il quadro tracciato da Coldiretti sulla base delle segnalazioni raccolte nelle aziende agricole, con criticità che interessano soprattutto mais, prati da sfalcio, soia e colture di secondo raccolto.
Le situazioni più pesanti riguardano la pianura e la parte meridionale del territorio. Per il mais, nei campi maggiormente colpiti dallo stress idrico, le perdite produttive possono superare il 60%, mentre le prime valutazioni indicano cali fino al 40%. In difficoltà anche i prati, dove il secondo taglio è risultato in molti casi molto scarso o del tutto assente.
«Non siamo più soltanto davanti al rischio di una riduzione dei raccolti: in molte aziende una parte della produzione è già stata compromessa», afferma il presidente di Coldiretti Varese Pietro Luca Colombo. La scarsità d’acqua ha inoltre rallentato o impedito le semine di mais e soia dopo la raccolta dei cereali autunno-vernini.
Secondo il direttore Luciano Salvadori, la riduzione del foraggio costringerà molte aziende ad acquistare fieno, con costi che si aggiungono alle spese per irrigazione ed energia. Restano sotto osservazione anche i pascoli delle Prealpi varesine. Al momento non è disponibile una stima economica complessiva dei danni, ma Coldiretti chiede una ricognizione delle perdite e interventi a sostegno delle imprese agricole.:::













