ROMA – Non risultano aggressioni ai danni di Lavitola nel carcere romano di Rebibbia. La circostanza è stata confermata da fonti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, dopo le notizie relative a una presunta aggressione all’interno dell’istituto.
I legali del detenuto hanno riferito di averlo sentito e che Lavitola avrebbe detto di stare bene e di non avere segni di percosse. Gli avvocati hanno comunque chiesto alla Procura della Repubblica di verificare l’eventuale esistenza di una nota della polizia penitenziaria relativa all’episodio e di conoscerne il contenuto.
Al centro della richiesta c’è anche la situazione detentiva di Lavitola. Attualmente si trova in un reparto di alta sicurezza, dove sono ristretti anche detenuti accusati o condannati per reati di mafia. Secondo i legali, questa collocazione lo esporrebbe a rischi per la propria incolumità. Il Dap ribadisce invece che l’aggressione non si è verificata.













