La Lombardia sale sul gradino più alto del podio e lascia un’impronta profonda nel medagliere dell’Italia agli Europei Under 23 di Kruszwica, in Polonia. La squadra azzurra guidata dall’head coach Giovanni Calabrese chiude la rassegna continentale con dieci medaglie in quindici finali, frutto di un oro, cinque argenti e quattro bronzi. Un bilancio importante, nel quale le società lombarde recitano un ruolo da assolute protagoniste.
La copertina è tutta per Luca Borgonovo della SC Gavirate, capace di conquistare il titolo europeo nel singolo Pesi Leggeri maschile appena cinque giorni dopo il bronzo ottenuto ai Giochi del Mediterraneo. Una doppietta ravvicinata che certifica il momento d’oro dell’atleta lombardo.
Borgonovo ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime battute della finale, prendendo progressivamente il largo. Ai 1000 metri il vantaggio sul polacco Syposz era già di 1”58, diventato 2”46 ai 1500. Nel tratto conclusivo l’azzurro ha ulteriormente aumentato il distacco, tagliando il traguardo con 4”46 di margine sul polacco. Terzo il lettone Rasa, arrivato a 9”23 dal nuovo campione d’Europa.
Quattro argenti con il marchio lombardo
Dall’oro di Borgonovo ai cinque argenti conquistati dall’Italia, quattro dei quali portano in pista il talento delle società lombarde.
Nel quattro di coppia maschile, argento per Marco Gilardoni della SC Menaggio e Leonardo Salerno della SC Gavirate, insieme a Elia Bressan e Sebastiano Renzi. Dopo un avvio che aveva visto gli azzurri al quarto posto ai 500 metri, l’equipaggio ha cambiato passo nella parte centrale della gara, superando Polonia ed Estonia e lanciandosi all’inseguimento degli Atleti Indipendenti Neutrali. Secondo posto finale, a 2”38 dalla vetta.
Seconda posizione anche per l’otto femminile, con Alessandra Grasselli dell’AC Flora e Neve Aroldi della SC Corgeno a bordo insieme a Sara Lisi, Vittoria Piller, Isabella Mihalescu, Lucrezia Monaci, Matilde Orsetti e Giorgia Sciattella, con Martina Bonalumi al timone. Le azzurre hanno disputato una prova regolare e concreta, conservando la seconda posizione alle spalle della Romania e resistendo al ritorno delle inseguitrici.
Nel singolo Pesi Leggeri femminile, medaglia d’argento per Melissa Schincariol della SC Cernobbio. Reduce dall’oro conquistato nel doppio leggero ai Giochi del Mediterraneo, l’azzurra è partita forte portandosi al comando, prima di essere raggiunta e superata dalla tedesca Sendjuk. Le due hanno proceduto praticamente appaiate fino ai 1500 metri, quando la tedesca ha piazzato l’allungo decisivo.
Argento anche nel doppio Pesi Leggeri maschile per Niccolò Gandola della SC Lario, in coppia con il pavese Tito Christoforakis, tesserato per il CUS Torino. La Germania ha condotto la finale, mentre gli azzurri hanno difeso con autorità la seconda posizione, respingendo gli attacchi della Polonia.
Il quinto argento italiano è arrivato dal doppio misto di Maria Lanciano ed Elia Bressan, impegnato nella finale con la formula del time trial. Gli azzurri hanno fermato il cronometro al secondo posto, alle spalle della Romania, precedendo Germania e Grecia rispettivamente di 2”44 e 3”45.
Quattro bronzi, ancora tanta Lombardia
Anche il capitolo dei bronzi racconta una forte presenza lombarda.
Nel singolo femminile, terzo posto per Alizèe Ribolzi della SC Corgeno, fresca campionessa mondiale Under 19 e ora capace di salire sul podio europeo anche nella categoria Under 23. Dopo aver mantenuto il contatto con l’ucraina Batsalai nella parte centrale della gara, Ribolzi ha prodotto un grande finale, costruendo proprio nel serrate la rimonta che le ha permesso di conquistare il bronzo.
Medaglia di bronzo anche per l’otto maschile, con Mattia Soldo e Luigi Tommaso Riccelli della SC Pescate, Matteo Belgeri della SC Gavirate, Giulio Zuccalà della SC Lario e la timoniera Ilaria Colombo della SC Gavirate, insieme a Paolo Falossi, Matteo Pozzobon, Giovanni Acatrinei e Guglielmo Melegari.
Gli azzurri hanno chiuso alle spalle della Romania, lottando fino all’ultimo metro per l’argento con la Repubblica Ceca. Alla fine sono stati appena 87 centesimi a separare l’Italia dal secondo posto.
Il terzo bronzo della giornata è arrivato dal doppio Pesi Leggeri femminile di Giulia Grandi della SC Gavirate e Chiara Cobalchini. Le azzurre hanno occupato la terza posizione per tutta la finale, senza mai perdere il contatto con le prime, nella gara vinta dalla Grecia davanti alla Germania.
A completare il medagliere italiano è stato l’otto misto, anch’esso disputato con la formula del time trial. Nutrita la presenza lombarda: Matilde Paoletti e Aurora Spirito della SC Gavirate, Mattia Soldo e Luigi Tommaso Riccelli della SC Pescate, Giulio Zuccalà della SC Lario e la timoniera Ilaria Colombo della SC Gavirate hanno gareggiato insieme a Lucrezia Monaci, Irene Gattiglia, Matteo Pozzobon e Guglielmo Melegari.
Il loro tempo, 6’18”57, è valso il terzo posto alle spalle di Romania e Repubblica Ceca.
Lombardia protagonista anche ai piedi del podio
Non sono mancate le prestazioni di rilievo degli atleti lombardi anche nelle finali concluse senza medaglia.
Nel quattro senza maschile, quarto posto per Lorenzo Cracco della SC Varese, insieme a Jacopo Cappagli, Filippo Angella e Leonardo Sostegni. Dopo essere rimasti in sesta posizione per i primi 1500 metri, gli azzurri hanno prodotto un deciso cambio di ritmo nel finale, recuperando due posizioni e superando Germania e Croazia.
Quarto posto anche per Aurora Spirito della SC Gavirate nel quattro di coppia femminile, insieme a Noemi De Vincenzi, Maria Lanciano e Irene Gattiglia.
Ai piedi del podio hanno concluso anche il doppio maschile di Josef Giorgio Marvucic e Marco Prati e il due senza di Matteo Cecotti e Matteo Trevisan. Per questi ultimi la medaglia di bronzo è sfumata per appena 19 centesimi.
Quinto posto, infine, per Giorgia Sciattella e Matilde Orsetti nel due senza femminile. Settimo posto per Matilde Paoletti della SC Gavirate e Valentina Mascheroni della SC Menaggio nel doppio femminile e per Pietro Zampaglione nel singolo maschile.
A completare la presenza delle società lombarde nella spedizione azzurra ci sono infine le riserve Cesare Borlenghi e Tommaso Cinquantini, entrambi della SC Varese.













