MILANO – Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la risoluzione che consente al presidente Attilio Fontana di sottoscrivere le intese con il Governo sull’autonomia differenziata.
Il provvedimento riguarda quattro ambiti: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute. Il passaggio successivo sarà in Consiglio dei ministri, con il disegno di legge di approvazione delle intese che dovrà poi essere esaminato da Camera e Senato.
Tra le competenze previste figurano nuovi strumenti regionali per la gestione delle emergenze, la possibilità di intervenire su attività professionali legate al territorio e la gestione della previdenza complementare per i dipendenti regionali e del sistema sanitario.
Sul fronte sanitario, la Lombardia potrà intervenire sulle tariffe di rimborso, gestire autonomamente alcune risorse statali destinate agli investimenti e istituire fondi sanitari integrativi regionali, mantenendo la garanzia dei Lea.
Fontana ha definito il voto «un risultato storico», sottolineando però che il percorso non è concluso. Il governatore ha ricevuto anche il mandato a proseguire il negoziato sulle altre materie.
Dalle opposizioni sono arrivate critiche. Il Pd, con Samuele Astuti, ha parlato di poche competenze e assenza di nuove risorse. Michela Palestra (Patto Civico) ha definito il risultato distante dalle aspettative del 2017. Contrario anche il M5s, che ha contestato metodo e contenuti del provvedimento.













