Autonomia differenziata, la Lombardia dà il via libera alle intese su quattro materie

Autonomia differenziata, la Lombardia dà il via libera alle intese su quattro materie
Dalle opposizioni sono arrivate critiche. Il Pd, con Samuele Astuti, ha parlato di poche competenze e assenza di nuove risorse (foto d'archivio)

MILANO – Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la risoluzione che consente al presidente Attilio Fontana di sottoscrivere le intese con il Governo sull’autonomia differenziata.

Il provvedimento riguarda quattro ambiti: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute. Il passaggio successivo sarà in Consiglio dei ministri, con il disegno di legge di approvazione delle intese che dovrà poi essere esaminato da Camera e Senato.

Tra le competenze previste figurano nuovi strumenti regionali per la gestione delle emergenze, la possibilità di intervenire su attività professionali legate al territorio e la gestione della previdenza complementare per i dipendenti regionali e del sistema sanitario.

Sul fronte sanitario, la Lombardia potrà intervenire sulle tariffe di rimborso, gestire autonomamente alcune risorse statali destinate agli investimenti e istituire fondi sanitari integrativi regionali, mantenendo la garanzia dei Lea.

Fontana ha definito il voto «un risultato storico», sottolineando però che il percorso non è concluso. Il governatore ha ricevuto anche il mandato a proseguire il negoziato sulle altre materie.

Dalle opposizioni sono arrivate critiche. Il Pd, con Samuele Astuti, ha parlato di poche competenze e assenza di nuove risorse. Michela Palestra (Patto Civico) ha definito il risultato distante dalle aspettative del 2017. Contrario anche il M5s, che ha contestato metodo e contenuti del provvedimento.

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