Sessualità a scuola, arriva il consenso informato: ecco quando servirà l’autorizzazione dei genitori

Sessualità a scuola, arriva il consenso informato: ecco quando servirà l’autorizzazione dei genitori
La circolare del Ministero chiarisce l’applicazione delle nuove regole dall’anno scolastico 2026/2027. Il consenso scritto riguarderà i progetti aggiuntivi nelle scuole secondarie, in particolare quelli sull’identità di genere, ma non gli insegnamenti curricolari di Scienze, affettività e rispetto.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso alle scuole statali e paritarie una circolare con le indicazioni operative sul consenso informato preventivo per le attività scolastiche che affrontano temi legati alla sessualità.

Le disposizioni danno attuazione alla legge 9 giugno 2026, numero 104, entrata in vigore il 7 luglio, e interesseranno dall’anno scolastico 2026/2027 gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

La novità riguarda le attività extracurricolari e quelle di ampliamento dell’offerta formativa: per consentire la partecipazione degli studenti minorenni sarà necessaria l’autorizzazione scritta dei genitori. Gli studenti maggiorenni potranno invece esprimere direttamente il proprio consenso.

Informazioni dettagliate almeno sette giorni prima

Gli istituti dovranno aggiornare il Patto educativo di corresponsabilità, specificando le procedure adottate per acquisire l’autorizzazione.

La richiesta dovrà essere presentata entro il settimo giorno precedente l’attività e non potrà consistere in un assenso generico. Le famiglie dovranno essere informate in modo preciso sulle finalità e sugli obiettivi educativi, sui contenuti e sugli argomenti trattati, sulle modalità di svolgimento e sui materiali didattici utilizzati.

Dovrà inoltre essere comunicata l’eventuale partecipazione di esperti esterni, ai quali sarà richiesta una comprovata esperienza professionale, scientifica o accademica. Il materiale previsto per l’attività dovrà essere messo a disposizione preventivamente o contestualmente alla richiesta di consenso.

Il consenso non serve per il programma di Scienze

La circolare distingue le iniziative aggiuntive dagli insegnamenti compresi nel normale programma scolastico.

Non sarà richiesta alcuna autorizzazione specifica per gli obiettivi curricolari di Scienze. Gli insegnanti potranno quindi continuare ad affrontare la conoscenza degli apparati e delle funzioni riproduttive, il concepimento, le trasformazioni legate alla pubertà e la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

Questi contenuti restano parte integrante dell’insegnamento ordinario e potranno essere proposti senza uno specifico consenso delle famiglie.

Autorizzazione per i progetti aggiuntivi sulla sessualità

Il consenso sarà invece obbligatorio per le attività extracurricolari o di ampliamento dell’offerta formativa dedicate alla sessualità.

Il Ministero richiama in particolare i progetti che affrontano le teorie relative all’identità di genere, anche quando il tema venga proposto indirettamente all’interno di iniziative apparentemente dedicate ad altri argomenti.

Genitori e studenti maggiorenni dovranno quindi conoscere in anticipo contenuti, obiettivi, strumenti didattici e figure professionali coinvolte, così da poter decidere consapevolmente se autorizzare la partecipazione.

Affettività e rispetto restano parte dell’educazione scolastica

Le nuove regole non impongono il consenso per tutte le attività riguardanti relazioni e affettività. Non sarà necessaria l’autorizzazione preventiva per gli insegnamenti curricolari dedicati al rispetto della persona, all’empatia, alla dignità individuale, alle relazioni corrette e responsabili e al contrasto della violenza e delle discriminazioni.

Secondo il Ministero, queste attività appartengono alla funzione educativa ordinaria della scuola e dovranno essere proposte con contenuti e modalità adeguati all’età degli studenti.

In tutti gli ordini scolastici dovranno continuare a essere affrontati il rispetto dei limiti personali, la capacità di riconoscere la volontà altrui e il principio secondo cui la gelosia e il possesso non costituiscono forme di affetto. Resta inoltre centrale la promozione della dignità di ogni persona, senza discriminazioni.

Cosa accade senza il consenso della famiglia

Le conseguenze della mancata autorizzazione varieranno in base alla natura dell’iniziativa. Se si tratta di un’attività extracurricolare, lo studente non vi parteciperà.

Quando invece il progetto rientra nell’ampliamento dell’offerta formativa, la scuola dovrà predisporre un’attività alternativa, affidata ai docenti dell’istituto e già inserita nel Piano triennale dell’offerta formativa.

La natura del percorso alternativo dovrà essere comunicata alla famiglia nello stesso momento in cui viene richiesta l’autorizzazione.

Le regole per infanzia e primaria

Nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria non potranno essere organizzate attività extracurricolari o di ampliamento dell’offerta formativa riguardanti la sessualità.

Resteranno però garantiti gli insegnamenti previsti dalle Indicazioni nazionali e dalle linee guida per l’Educazione civica. Saranno quindi affrontate la conoscenza del corpo e delle differenze sessuali nella scuola dell’infanzia e, durante la primaria, le funzioni riproduttive e gli apparati sessuali nell’ambito delle Scienze.

Continueranno inoltre i percorsi educativi dedicati al rispetto, all’empatia, alle relazioni responsabili e al contrasto della violenza e delle discriminazioni.

Una scelta consapevole sui progetti aggiuntivi

L’obbligo non deriva da una decisione autonoma dei singoli istituti, ma dall’applicazione della legge 104 del 2026. La circolare ministeriale definisce le procedure che le scuole dovranno seguire e delimita le attività soggette ad autorizzazione.

La novità riguarda quindi soprattutto i progetti aggiuntivi sulla sessualità nelle scuole secondarie. Prima di esprimere il consenso scritto, genitori e studenti maggiorenni dovranno poter conoscere esattamente contenuti, obiettivi, materiali, modalità di svolgimento ed eventuali esperti coinvolti.

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