VARESE – L’Università dell’Insubria prepara un nuovo intervento nel cuore di Varese. Dopo l’apertura della sede di Giurisprudenza in piazza Monte Grappa, avvenuta lunedì, il prossimo progetto riguarda il complesso di via Ravasi che ospita il rettorato.
L’obiettivo è ricavare nuovi spazi didattici destinati soprattutto ai corsi umanistici. Le attività che richiedono laboratori resteranno invece nel campus di Bizzozero. Per l’operazione l’ateneo potrà contare su 19 milioni di euro, ai quali si aggiungerebbero circa tre milioni già disponibili.
Il progetto interessa anche la chiesa sconsacrata del complesso. Le ipotesi attuali prevedono due aule da 200 e 140 posti e altre tre da 40. Numeri e destinazione delle risorse potranno essere modificati.
La struttura è di proprietà della Provincia ed è stata ceduta all’Insubria nel 1998, anno di nascita dell’ateneo. Il presidente Marco Magrini conferma il sostegno dell’ente all’iniziativa e definisce l’università una leva di sviluppo civile, culturale ed economico per il territorio.
Il progetto era emerso già nel luglio scorso, con l’incontro tra Magrini e il sindaco Davide Galimberti e il successivo ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale. Il documento indicava piazza Repubblica e via Ravasi come aree strategiche per un campus urbano diffuso.
Il complesso di via Ravasi, ex collegio Sant’Ambrogio, risale agli anni Trenta. La chiesa conserva cicli figurativi realizzati negli anni Quaranta.













