Amazon lascia Malpensa, a rischio centinaia di lavoratori: in Regione il vertice sulla vertenza

Amazon lascia Malpensa, a rischio centinaia di lavoratori: in Regione il vertice sulla vertenza
Sindacati al tavolo con Regione, Sea e aziende coinvolte: chiesta la tutela di tutti i lavoratori, compresi quelli con contratti a termine. Il 5 ottobre il Job Day nello scalo

Si apre un nuovo capitolo nella vertenza occupazionale legata all’uscita delle attività di Amazon dall’aeroporto di Malpensa. La questione è stata affrontata in Regione Lombardia, dove si sono incontrati rappresentanti istituzionali, Sea, le società operative nello scalo e le organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL TA e FLAI.

Al centro del confronto c’è il futuro dei lavoratori coinvolti dalla riduzione delle attività legate al colosso dell’e-commerce. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di salvaguardare tutti i posti di lavoro, senza limitare gli interventi al solo personale assunto a tempo indeterminato.

Sindacati: tutelare anche i lavoratori a termine

Durante l’incontro è stata evidenziata la situazione dei dipendenti con contratto stabile e, soprattutto, quella dei lavoratori a tempo determinato, considerati la fascia maggiormente esposta alle conseguenze della perdita delle attività.

Le organizzazioni sindacali hanno espresso apprezzamento per l’impegno assunto da MLE a non procedere con licenziamenti del personale a tempo indeterminato. Allo stesso tempo, hanno chiesto che vengano individuate soluzioni anche per chi ha un contratto a termine e rischia di non vedere confermata la propria occupazione.

L’obiettivo indicato al tavolo è quello di evitare che la fine delle attività di Amazon si traduca in una perdita occupazionale per le persone che lavorano nello scalo.

Il Job Day del 5 ottobre

Uno degli strumenti individuati per affrontare la situazione sarà il Job Day in programma il 5 ottobre 2026 a Malpensa, una giornata dedicata all’incontro tra aziende e lavoratori.

L’iniziativa punta a favorire nuove opportunità professionali e percorsi di ricollocazione per le persone interessate dalla vertenza.

I sindacati hanno chiesto che all’appuntamento partecipino anche Amazon e GDA, sottolineando come, a loro giudizio, sia necessario un coinvolgimento diretto di tutti i soggetti interessati per individuare soluzioni occupazionali concrete.

Due nuovi appuntamenti in Regione

Il confronto non si fermerà al Job Day. È previsto infatti un incontro tecnico prima del 5 ottobre, durante il quale dovrebbero essere approfondite le condizioni contrattuali relative alle possibili nuove assunzioni e ai percorsi di inserimento.

Successivamente, il 12 ottobre, le parti torneranno a riunirsi in Regione Lombardia per valutare i risultati emersi dalla giornata dedicata all’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Sarà quindi quella la prima occasione per fare un bilancio delle opportunità individuate e verificare quanti lavoratori potranno essere ricollocati.

Riflettori anche su Montichiari

La vertenza occupazionale non riguarda soltanto Malpensa. Le organizzazioni sindacali hanno infatti annunciato l’intenzione di mantenere alta l’attenzione anche sulle dinamiche occupazionali dell’aeroporto di Brescia Montichiari.

Per il momento, il percorso istituzionale resta quindi aperto su più fronti: da una parte la gestione dell’impatto della perdita delle attività Amazon a Malpensa, dall’altra la ricerca di nuove opportunità per i lavoratori coinvolti.

Il prossimo appuntamento sarà il Job Day del 5 ottobre, mentre il tavolo regionale del 12 ottobre servirà a verificare gli sviluppi della vertenza e le prospettive occupazionali emerse nel frattempo.

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