GALLARATE – Carabinieri davanti a numerosi istituti scolastici del Gallaratese per garantire la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico. È quanto predisposto per oggi, mercoledì 21 ottobre, dopo le preoccupazioni suscitate dalla circolazione di messaggi online relativi a presunte aggressioni, notizie che hanno contribuito ad alimentare paura e incertezza tra i giovani e i loro genitori.
La situazione è stata affrontata nella riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato nella mattinata di martedì 20 ottobre. Al centro dell’incontro, il tema delle manifestazioni studentesche e, soprattutto, la diffusione attraverso i canali digitali di informazioni non verificate, anche dai toni allarmistici e violenti.
Il risultato è stato un clima di forte preoccupazione, con numerose famiglie che hanno preferito tenere i figli a casa per timore di possibili episodi di violenza. Una scelta che si è tradotta in un aumento anomalo delle assenze nelle scuole di Gallarate e dei comuni vicini.
Scuole semivuote, il sindaco Cassani: «Non bisogna alimentare il panico»
Il fenomeno delle assenze ha interessato diversi istituti del territorio, dove la preoccupazione generata dai messaggi circolati online ha spinto molti genitori ad adottare un atteggiamento prudenziale.
A intervenire sulla vicenda è stato anche il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di distinguere le informazioni attendibili dalle voci prive di riscontri.
Il primo cittadino, presente il giorno precedente in piazza insieme ad altri amministratori locali per esprimere solidarietà alle forze dell’ordine e ai commercianti, ha denunciato il clima di tensione generato dalla circolazione delle notizie false.
«Purtroppo c’è una rete che sparge false informazioni per seminare un po’ il panico tra i genitori, i ragazzi e anche tra i commercianti», ha dichiarato Cassani, sottolineando come alcuni dei messaggi diffusi fossero privi di fondamento.
Il sindaco ha quindi ribadito l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine: «Loro sono presenti sul territorio, fanno il possibile, ma io credo che tutti quanti devono essere sentinelle sul territorio. E quando qualcosa non va, bisogna avvisare le forze di polizia e fare segnalazioni corrette senza gettare il panico per nulla».
Cassani ha inoltre ipotizzato la presenza di una rete di soggetti, probabilmente legati ad ambienti antagonisti, intenzionati a destabilizzare la situazione attraverso la diffusione di messaggi allarmistici. Un’ipotesi che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti delle autorità competenti.
Riferendosi direttamente alle scuole cittadine, il sindaco ha rassicurato sul quadro registrato: nonostante un numero di assenze superiore alla norma, gli istituti hanno garantito la sicurezza degli studenti e non si sono verificati episodi di violenza.
Fake news e presunte aggressioni: indagini sull’origine dei messaggi
La diffusione delle notizie allarmistiche è stata uno dei temi centrali affrontati durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di martedì 20 ottobre.
Nel corso dell’incontro sono state approfondite le modalità con cui, attraverso i social network e altri canali digitali, sono circolate comunicazioni relative a presunte situazioni di pericolo. Messaggi che, diffondendosi rapidamente tra gli studenti, hanno contribuito ad accrescere la preoccupazione nelle famiglie e a modificare la normale frequenza scolastica.
Le forze di polizia hanno avviato le attività di accertamento per ricostruire l’origine delle comunicazioni, comprendere come siano state diffuse e individuare gli eventuali responsabili.
Le verifiche coinvolgono anche le articolazioni specializzate nella sicurezza informatica e postale, con l’obiettivo di valutare eventuali profili di rilevanza penale.
L’attenzione è dunque rivolta non soltanto alla gestione della sicurezza sul territorio, ma anche al contrasto della circolazione di contenuti falsi capaci di generare allarme e condizionare il comportamento delle persone.
L’appello alle famiglie: informarsi soltanto attraverso fonti ufficiali
In una situazione caratterizzata dalla rapida circolazione di messaggi e segnalazioni non verificate, le istituzioni invitano cittadini e famiglie a mantenere la massima attenzione sull’attendibilità delle informazioni.
Il consiglio è di fare riferimento alle comunicazioni ufficiali delle autorità e delle singole istituzioni scolastiche, evitando di condividere contenuti di cui non sia stata accertata la veridicità.
Anche una semplice ricondivisione, infatti, può contribuire ad amplificare una notizia infondata, alimentando timori e creando un clima di insicurezza difficile da arginare.
Nel frattempo, la presenza delle forze dell’ordine davanti agli istituti del Gallaratese punta a garantire un presidio visibile e a rassicurare studenti, insegnanti e genitori.
L’obiettivo è riportare la situazione alla normalità, tutelando la sicurezza degli studenti e impedendo che informazioni false si trasformino in un fattore di allarme collettivo.













