Criminalità giovanile, controlli in provincia di Varese: 737 identificati, cinque arresti e 2,7 chili di droga sequestrati

Criminalità giovanile, controlli in provincia di Varese: 737 identificati, cinque arresti e 2,7 chili di droga sequestrati
Operazione nazionale della Polizia di Stato nei luoghi frequentati dai giovani. Nel Varesotto identificate anche 48 persone minorenni, 11 denunciati e 15 segnalazioni per possesso di stupefacenti. Sequestrati oltre 5.500 euro, armi e documenti alterati.

Oltre 700 persone identificate, cinque arresti e più di 2,7 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrati. È il bilancio dei controlli effettuati dalla Polizia di Stato in provincia di Varese nell’ambito di una vasta operazione nazionale contro la criminalità giovanile.

Le verifiche hanno interessato diversi punti del territorio: istituti scolastici, piazze, strade dei centri cittadini, stazioni ferroviarie e parchi pubblici. Particolare attenzione è stata riservata ai luoghi di aggregazione frequentati dai ragazzi e alle aree considerate più esposte a fenomeni di illegalità.

Cinque arresti e undici denunce nel Varesotto

Nel corso dell’attività sono state identificate 737 persone, di cui 48 minorenni. Cinque gli arresti eseguiti, due dei quali in esecuzione di misure cautelari, per reati che comprendono spaccio di sostanze stupefacenti, violazioni della normativa sull’immigrazione, rapina e furto pluriaggravato.

Altre 11 persone sono state denunciate per diverse ipotesi di reato, tra cui furto aggravato, porto ingiustificato di oggetti atti a offendere, violazioni in materia di stupefacenti e falso documentale. Le segnalazioni amministrative per detenzione di droga destinata all’uso personale sono state invece 15.

Particolarmente rilevante il quantitativo di sostanze sequestrate: oltre 2,7 chilogrammi di stupefacenti, tra cocaina, cannabinoidi, MDMA, ketamina, metanfetamina ed eroina.

Gli agenti hanno inoltre recuperato 55.530 euro e 60 franchi svizzeri in contanti, una carta d’identità alterata e diversi oggetti potenzialmente offensivi, tra cui coltelli, un tirapugni e un taglierino.

I controlli in Lombardia

L’operazione ha interessato anche altre province lombarde, con particolare attenzione a Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza, territori nei quali la Polizia segnala una particolare incidenza di episodi riconducibili ai gruppi giovanili di strada.

Le attività di controllo e prevenzione sono state condotte anche alla luce degli episodi verificatisi durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre.

Nel corso delle verifiche sono state effettuate perquisizioni personali e domiciliari. Sono state inoltre contestate condotte come danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale, con l’adozione di provvedimenti quali Daspo urbani e fogli di via obbligatori.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’analisi delle conversazioni e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni dei giovani coinvolti ha permesso di acquisire elementi utili a ricostruire l’organizzazione e il coordinamento di alcuni disordini.

Il bilancio dell’operazione in tutta Italia

L’attività, coordinata dal Servizio centrale operativo, ha coinvolto migliaia di agenti delle Questure e le 106 Squadre mobili, con il supporto dei Reparti prevenzione crimine e di altri uffici della Polizia di Stato.

A livello nazionale sono state controllate 236.138 persone, tra cui 23.060 minorenni. Gli arrestati o fermati sono stati 644: 575 maggiorenni e 69 minorenni.

Altre 1.695 persone, di cui 373 minorenni, sono state denunciate a piede libero. Tra le contestazioni figurano ricettazione, possesso di armi e oggetti atti a offendere, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, ma anche tentato omicidio, lesioni, rissa, estorsione, furto e rapina.

I controlli hanno interessato anche abitazioni, strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, sale giochi, esercizi commerciali, locali della movida, stazioni ferroviarie e parchi. Complessivamente sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative.

Sul fronte dei sequestri, gli agenti hanno recuperato 269.863 euro in contanti, 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 oggetti atti a offendere, oltre a diversi ordigni esplosivi. Tra le sostanze stupefacenti sequestrate figurano 69,4 chilogrammi di cocaina, 174,8 chilogrammi di cannabinoidi e 328,44 grammi di eroina.

Monitorati oltre mille profili social

Una parte dell’attività investigativa ha riguardato anche il mondo digitale. La Polizia ha monitorato 1.115 profili social, prestando attenzione alla pubblicazione di contenuti violenti e all’esibizione di armi.

Per tre profili individuati in provincia di Torino è stata richiesta l’oscuramento.

In provincia di Foggia, invece, anche grazie alle segnalazioni arrivate attraverso l’applicazione YouPol, gli investigatori hanno individuato alcune cosiddette crack house: luoghi utilizzati per la trasformazione della cocaina in crack, la vendita e il consumo di droga.

L’operazione si inserisce nella strategia nazionale di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità giovanile, con controlli che hanno interessato sia gli spazi pubblici sia i canali digitali utilizzati dai gruppi coinvolti.

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