MILANO – L’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso critica la richiesta di modificare i criteri di ripartizione delle risorse sanitarie, avanzata, secondo quanto riferisce, a fine ottobre. La proposta riguarderebbe il fondo indistinto del Fondo sanitario nazionale e arriverebbe a due mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario 2026.
Durante un evento a Palazzo Lombardia, Bertolaso ha definito l’iniziativa «un assalto alla diligenza» e ha sostenuto che Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto risulterebbero penalizzate per oltre mezzo miliardo di euro. L’assessore ha affermato che, considerando le risorse pro capite, la Lombardia sarebbe tra le regioni più penalizzate.
Secondo Bertolaso, diverse amministrazioni avrebbero aderito a una richiesta partita dall’Abruzzo. Per la Lombardia, l’effetto sarebbe un taglio di 227 milioni di euro sulle risorse dell’esercizio in corso. Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna subirebbero ulteriori riduzioni, portando il taglio complessivo «a quasi mezzo miliardo», ha dichiarato.
L’assessore contesta soprattutto i tempi della richiesta, presentata quando l’anno finanziario è prossimo alla conclusione. Ha richiamato gli impegni di spesa che la Regione deve ancora sostenere entro fine anno e ha definito «imbarazzante» l’atteggiamento di alcune Regioni.













