A Novara 53 chili di hashish con cinque cannabinoidi sintetici: le analisi dopo il sequestro

A Novara 53 chili di hashish con cinque cannabinoidi sintetici: le analisi dopo il sequestro
Una parte dei panetti aveva colore e aspetto simili a quelli dell’hashish tradizionale; altri campioni presentavano consistenza gommosa o cristallina (foto d'archivio)

NOVARA – Cinquantatré chili di hashish sequestrati a Novara lo scorso giugno contenevano cinque diversi cannabinoidi: quattro sintetici e uno semisintetico. La scoperta è emersa dagli accertamenti chimico-forensi disposti nell’indagine coordinata dalla Procura e condotta da Guardia di Finanza e Polizia di Stato. L’operazione aveva portato all’arresto di un uomo.

Le analisi, svolte dal Gabinetto interregionale di Polizia scientifica per Piemonte e Valle d’Aosta con il supporto della sezione specializzata sulle droghe, hanno individuato quattro composti appartenenti alla famiglia degli analoghi derivati dall’indazol-3-carbossamide. Il quinto è H4-CBD, derivato semisintetico del cannabidiolo. Tutte le sostanze risultano inserite nella Tabella I del Testo unico sugli stupefacenti. Sono in corso ulteriori verifiche per predisporre segnalazioni di allerta nazionali e internazionali.

Una parte dei panetti aveva colore e aspetto simili a quelli dell’hashish tradizionale; altri campioni presentavano consistenza gommosa o cristallina. Secondo la Procura, l’aspetto può impedire ai consumatori di riconoscere la presenza dei composti. I cannabinoidi sintetici, viene evidenziato, possono avere effetti più intensi e imprevedibili rispetto alla cannabis tradizionale e comportare gravi conseguenze per la salute.

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