VARESE – Il congresso provinciale della Lega di Varese si terrà regolarmente domenica 8 novembre ad Albizzate. I militanti potranno quindi scegliere tra il segretario uscente Andrea Cassani e il sindaco di Casciago Mirko Reto, al termine di una campagna congressuale breve ma segnata da forti tensioni.
Quello varesino sarà però un caso isolato: il Consiglio federale riunito venerdì 6 novembre in via Bellerio ha deciso di sospendere gli altri congressi provinciali già programmati in Lombardia. Restano così congelati anche gli appuntamenti di Bergamo e Brescia, previsti per il 22 novembre.
Varese salvata dal calendario
A consentire lo svolgimento del congresso varesino sarebbe stato soprattutto lo stadio ormai avanzato dell’organizzazione. La convocazione era stata completata, le candidature formalizzate e il voto era previsto appena due giorni dopo la riunione federale.
Fermare tutto alla vigilia avrebbe prodotto un nuovo strappo in una federazione provinciale già divisa tra i sostenitori di Cassani e quelli di Reto. Via Bellerio ha quindi scelto di non interrompere l’iter, lasciando che siano i militanti a decidere il nuovo segretario.
Sospesi gli altri congressi lombardi
Per le altre province prevale invece il congelamento. La proposta attribuita a Roberto Calderoli sarebbe stata approvata all’unanimità e prevede il rinvio dei congressi provinciali fino alle prossime elezioni politiche nazionali. Nel frattempo resteranno in carica i segretari uscenti.
La scelta evita una serie di votazioni dagli esiti imprevedibili e, almeno temporaneamente, preserva gli equilibri tra le diverse anime del partito. A mantenere il proprio ruolo saranno infatti sia i dirigenti vicini alla corrente nordista sia quelli considerati più fedeli a Matteo Salvini.
Nessun commissariamento della Lega Lombarda
Il Consiglio federale non avrebbe invece affrontato l’ipotesi più esplosiva circolata alla vigilia: il commissariamento della Lega Lombarda, guidata da Massimiliano Romeo. Una decisione di questo tipo avrebbe potuto travolgere anche il congresso varesino e aprire uno scontro frontale con l’area che chiede al partito di recuperare identità e attenzione verso il Nord.
Resta aperta anche la partita sulla guida del gruppo leghista al Senato. La maggioranza dei senatori ha sottoscritto la richiesta di sostituire Romeo, che non si è dimesso. Il confronto è stato rinviato al 17 novembre, quando la questione dovrebbe tornare davanti al gruppo di Palazzo Madama.
Una tregua che non chiude lo scontro
La sospensione dei congressi appare quindi come una tregua organizzativa, più che come la soluzione della crisi interna. Il partito evita nuove battaglie locali dopo il congresso federale che ha riconfermato Salvini, ma lascia intatti i nodi politici emersi con la candidatura alternativa di Massimo Garavaglia.
In questo quadro, Varese diventa l’unico vero banco di prova lombardo. Domenica ad Albizzate il voto tra Cassani e Reto misurerà non soltanto il consenso verso due diversi modelli di gestione provinciale, ma anche la forza delle sensibilità che continuano a confrontarsi dentro la Lega.













