BUSTO ARSIZIO – Torna l’allarme furti nel quartiere di Beata Giuliana, a Busto Arsizio. Durante la notte i ladri avrebbero preso di mira alcune abitazioni dei cosiddetti palazzi rossi, raggiunti scavalcando il cancello sul lato di via Pastore.
Il risveglio del sabato è stato amaro per diversi residenti, che hanno scoperto le intrusioni e presentato denuncia. Segnalazioni di furti negli appartamenti sono arrivate anche dalla vicina via Alpe Susy.
Non si tratterebbe di un episodio isolato. La zona è già stata colpita più volte negli ultimi anni, inizialmente con incursioni concentrate soprattutto su garage e cantine. Da tempo i condomini temevano che i malviventi potessero passare dai box alle abitazioni.
I ladri entrano scavalcando il cancello
Secondo quanto riferito dagli abitanti, gli autori dei colpi avrebbero raggiunto i palazzi da via Pastore, superando la recinzione e muovendosi durante le ore notturne.
I ladri avrebbero utilizzato tecniche di effrazione collaudate, operando rapidamente e approfittando dell’assenza o del sonno degli occupanti. L’esatta entità del bottino e il numero complessivo delle abitazioni interessate devono ancora essere definiti.
Tra i residenti prevalgono esasperazione e preoccupazione. L’area, infatti, aveva già vissuto ripetuti episodi predatori e da tempo vengono richiesti più controlli, illuminazione e sistemi di videosorveglianza.
Il precedente dei 25 box forzati
Uno dei casi più eclatanti si era verificato al condominio Due Torri di via Azzimonti. Nella notte tra il 20 e il 21 dicembre 2024 erano stati forzati, secondo le testimonianze raccolte, circa 25 tra box e cantine.
In quell’occasione i malviventi avrebbero abbandonato sul posto un trapano professionale e una centralina presumibilmente utilizzata per intercettare o decodificare i sistemi elettronici delle automobili. A interrompere il raid sarebbero state le sirene dei mezzi di emergenza intervenuti per un’auto in fiamme nelle vicinanze.
Nel settembre 2025 era seguito un altro colpo: cinque o sei garage erano stati svaligiati e dal complesso era sparita anche una Volkswagen Polo.
La vicinanza alla 336 facilita la fuga
A preoccupare gli abitanti è anche la posizione del quartiere, non distante dalla superstrada 336. La possibilità di raggiungere rapidamente una grande arteria stradale può favorire la fuga dopo incursioni condotte in pochi minuti.
Già in occasione dei precedenti raid, i condomini avevano denunciato una sensazione di abbandono e chiesto il potenziamento della prevenzione. Ora, con i nuovi episodi segnalati negli appartamenti di via Pastore e via Alpe Susy, l’allarme torna a crescere.
Nel mirino anche le automobili
I furti nelle abitazioni si inseriscono in una fase caratterizzata da numerosi episodi ai danni delle auto parcheggiate. In diversi comuni della Valle Olona sono stati segnalati finestrini infranti per sottrarre borse, monete, occhiali da sole e altri oggetti lasciati nell’abitacolo.
Le ultime segnalazioni arrivano da Cairate e dal parcheggio del centro commerciale Le Betulle di Solbiate Olona. In alcuni casi le vetture sarebbero state aperte senza evidenti segni di effrazione.
Una delle tecniche utilizzate consiste nel disturbare il segnale radio del telecomando, impedendo alla chiusura centralizzata di bloccare effettivamente le portiere. L’automobilista si allontana convinto di avere chiuso il mezzo, lasciandolo invece accessibile ai ladri.
L’utilità del controllo di vicinato
Nei giorni scorsi un tentativo di furto era stato segnalato anche a Fagnano Olona, in via Puccini. In quel caso le telecamere installate dai residenti e la rete del controllo di vicinato avevano permesso di individuare rapidamente due persone sospette, fermate prima che riuscissero a portare via qualcosa.
Un precedente che rafforza le richieste degli abitanti di Beata Giuliana: intensificare la presenza sul territorio e sviluppare una collaborazione più stretta tra cittadini e forze dell’ordine, soprattutto durante i mesi invernali, quando i furti in case e garage tendono a moltiplicarsi.













