CASCIAGO – Autorità, sacerdoti, associazioni, volontari e numerosi fedeli hanno accolto don Ambrogio Cortesi, nuovo parroco della Comunità pastorale Sant’Eusebio, che riunisce le parrocchie di Casciago, Morosolo, Barasso e Luvinate.
La celebrazione ha segnato il passaggio ufficiale alla guida della comunità. Presenti il vicario episcopale don Franco Gallivanone, il decano don Maurizio Cantù, gli amministratori dei quattro Comuni e una nutrita delegazione arrivata da Castiglione Olona, dove don Ambrogio ha svolto il proprio ministero per quattordici anni.
Da Castiglione Olona: «È stato un punto di riferimento»
A salutare don Ambrogio sono arrivati anche il suo successore a Castiglione Olona, don Davide Mobiglia, il sindaco Maurizio Frigeri e diversi rappresentanti della comunità.
Nel suo intervento, Frigeri ha espresso insieme nostalgia, gratitudine e gioia per il nuovo incarico affidato al sacerdote: «In questi anni don Ambrogio è stato non soltanto un parroco, ma un punto di riferimento e d’incontro».
Il sindaco ne ha ricordato soprattutto la capacità di stare tra le persone e creare relazioni: «Conosciamo il suo desiderio di costruire ponti e di essere missionario. Siamo certi che continuerà a farlo anche nella nuova comunità».
Il trasferimento non cancellerà il rapporto costruito in quattordici anni: «Castiglione Olona resterà sempre casa sua», ha concluso Frigeri.
Il benvenuto delle amministrazioni comunali
A rappresentare le istituzioni locali sono intervenuti la vicesindaco di Casciago Caterina Cantoreggi, il sindaco di Luvinate Alessandro Boriani e quello di Barasso Lorenzo Di Renzo Scolari.
Gli amministratori hanno assicurato al nuovo parroco la collaborazione dei Comuni, sottolineando la necessità di consolidare il rapporto tra istituzioni civili, parrocchie e associazioni.
Boriani, richiamando le parole dell’arcivescovo Mario Delpini, ha ricordato che «tocca a noi esserci e dimostrare di esserci», soprattutto in una fase complessa per le comunità e per la società.
Di Renzo Scolari ha posto invece l’accento sull’incontro e sulla capacità di lavorare insieme per il bene comune: «Nessuno si salva da solo». Soltanto attraverso l’unione e la collaborazione, ha osservato, sarà possibile far crescere la comunità.
Il territorio si presenta al nuovo parroco
Il presidente dell’asilo, Roberto Vitali, ha aperto la serie degli interventi delle realtà locali. Alla cerimonia hanno partecipato anche gli asili di Casciago e Morosolo, la Pro loco, la Società di mutuo soccorso, i volontari e numerosi rappresentanti dell’associazionismo.
A don Ambrogio è stata manifestata la disponibilità ad accompagnarlo nel nuovo percorso pastorale, costruendo una comunità aperta, accogliente e capace di collaborare.
«Casciago e Morosolo sono ormai casa sua», è stato il messaggio rivolto al sacerdote. Il nuovo incarico potrà inoltre rafforzare ulteriormente il legame già esistente con Castiglione Olona.
Don Franco: «Al centro deve esserci l’incontro»
A indicare il significato pastorale della giornata è stato don Franco Gallivanone, che ha definito l’arrivo del nuovo parroco un passaggio importante, capace di chiedere disponibilità sia al sacerdote sia ai fedeli.
La parola scelta dal vicario episcopale è stata “incontro”: «Bisogna aprire le porte e il cuore perché possa esserci una vera accoglienza».
Una comunità, ha spiegato, non nasce soltanto dalla guida del sacerdote, ma da una relazione reciproca: «Il parroco forma la sua gente, ma anche la gente forma il suo parroco».
È con questo impegno condiviso che don Ambrogio Cortesi comincia il proprio cammino al servizio delle quattro parrocchie della Comunità pastorale Sant’Eusebio.













