Crisi economia; Kofi Annan: Il protezionismo colpisce i poveri

Crisi economia; Kofi Annan: Il protezionismo colpisce i poveri


Roma, 20 feb. (Apcom)
– Il protezionismo economico minaccia anche
e soprattutto i poveri del mondo, mentre all’opposto il libero
commercio internazionale e le regole del Wto rappresentano una
opportunità per uscire dalla povertà. Lo ha affermato Kofi Annan,
già segretario generale dell’Onu, premio Nobel per la pace e ora
presidente dell’Africa Progress Panel. Il protezionismo “va
contro gli interessi di tutti, perfino di quelli che lo vogliono
introdurre perché gli altri reagirebbero”, ha detto durante un
incontro con i giornalisti organizzato dall’Aspen Institute
Italia.

“E’ allarmante che il protezionismo stia riemergendo. Quello di
cui abbiamo bisogno è un commercio internazionale che sia
effettivamente aperto, un campo aperto in cui tutti possano
competere, anche i poveri. I poveri – ha detto Annan – possono
competere in questo campo per uscire dalla povertà”.

L’ex numero uno delle Nazioni Unite è giunto a Roma assieme ai
componenti dell’African Progress Panel per partecipare alla
conferenza sul capitalismo sostenibile organizzata dall’Aspen
Italia. La contrarietà al protezionismo è stata appena ribadita
dal G7 finanziario, in occasione del vertice del passato weekend
proprio nella capitale.

“Ovviamente se un paese introduce misure per proteggere i suoi
gruppi manifatturieri, o per proteggere i suoi produttori
agricoli, altri potrebbero forse avere la tentazione di fare lo
stesso. Quello che è importante – ha proseguito Annan – è che la
gente stia attenta, che i paesi controllino a vicenda e si dicano
di non violare le regole”.

“Questa è l’importanza di avere delle regole, la gente ha dei
punti di riferimento e se diventa necessario possono anche andare
a far ricorso presso l’Organizzazione mondiale del Commercio. Si
spera che tramite discussioni e scambi di punti di vista,
individualmente e collettivamente saremo in grado di evitare
alcuni degli aspetti più minacciosi del protezionismo. Va contro
gli interessi di tutti – ha concluso – perfino di quelli che lo
vogliono introdurre, perché gli altri reagirebbero.

Voz

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