Cimberio, l’impresa più bellaJesi si inchina. Ed è fuga

Cimberio, l’impresa più bellaJesi si inchina. Ed è fuga

Le pagelle di Damiano Franzetti

Passera 5,5 Gli manca uno spunto in più per essere protagonista fino in fondo. Peccato, perché alcune giocate sono determinanti, ma la produzione complessiva sui 27’ in cui sta in campo è un po’ troppo risicata.

Galanda 6,5 A metà gara ti chiedi come farà Gek a cavarsela contro un Maggioli che pare volerlo ridicolizzare. Alla fine invece vai a confrontare i tabellini dei due “fari” di Jesi e Varese e ti accorgi che pian piano Galanda ha recuperato tutto il terreno sul rivale, concedendosi anche il lusso di essere decisivo.

Gergati 6,5 Meno incisivo di altre volte si trova a lottare contro gente davvero tosta senza neppure la spalla Nikagbatse. Lollo però non si tira indietro e di tanto in tanto va a colpire al cuore Jesi giusto per ricordare che non si può lasciargli troppa libertà.

Martinoni 7 L’aria di Nazionale ha fatto bene a Niccolò che si conferma ancora una volta grande protagonista, anche in una partita chiave disputata fuori casa. Tre volte a segno dall’arco, autore di una scarica di punti in uno dei momenti difficili per Varese (nel terzo quarto).

Cotani 7 Inizia alla stragrande, con sette punti in pochi minuti. Poi due liberi falliti gli tolgono un po’ il ritmo e per Simone arrivano passaggi un po’ anonimi. Quando però tornano a risuonare i fragori della battaglia c’è ancora lui in campo. Prima intercetta palla e vola a schiacciare, poi c’è sempre in difesa se bisogna fare muro.

Lauwers 6 Un triplone per presentarsi al pubblico di Jesi e poi per lungo tempo è protagonista di «Chi l’ha visto». A un certo punto si fa notare… per il fallo su Maestranzi con cui il play arancione completa un gioco da quattro punti che vale il sorpasso. Quando il votaccio per Dimitri è pronto a partire, ecco i quattro punti che chiudono il match.

Childress 7 Quando decide che è necessario un suo raid non fallisce. Non è un caso che in quattro finali di periodo Randy colpisca ben tre volte: sugli ultimi possessi di prima e terza frazione lucra un canestro e due liberi, nell’infuocato finale segna ancora dalla lunetta (6/6 in totale) quando Jesi prova a far saltare il banco con il fallo sistematico.

Dickens 7 "I" come "Iradiddio" per la prima metà di partita, fino a quando cioè la sua condizione attuale è in grado di seguire il suo istinto. A un certo punto è clamoroso: 8 punti nei primi 4’ di utilizzo, 17 nei primi 11’, al momento dell’intervallo con Boykin che va al riposo con gli incubi.

e.romano

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