Gb; Governo più vicino a vendita partecipazione Royal Mail

Gb; Governo più vicino a vendita partecipazione Royal Mail


Roma, 24 feb. (Apcom)
– Si profila una settimana difficile per il
governo britannico che giovedì presenterà in parlamento una bozza
per un disegno di legge sulla ristrutturazione del Royal Mail.
L’esecutivo intende infatti vendere una sua partecipazione
equivalente al 30 per cento dell’azienda; Gordon Brown si
appresta ad affrontare l’ostruzionismo di molti esponenti del suo
partito (ad oggi quasi 140 deputati hanno firmato una mozione
contraria) e potrebbe dover ricorrere all’appoggio dei
conservatori e dei liberal democratici per far approvare il
provvedimento.

Lo scorso dicembre il ministro del Business, Lord Mandelson,
aveva spiegato che in considerazione della difficile congiuntura
economica e la decrescente richiesta dei servizi postali, in
particolare l’invio di lettere, il Royal Mail ha bisogno di nuovi
investimenti nel settore tecnologico. A gettare benzina sul fuoco
è stata anche una lettera del presidente dei fiduciari del fondo
pensione, Jane Newell, secondo cui il deficit del fondo potrebbe
superare i 5,9 miliardi di sterline previsti dal rapporto Hooper,
che già invitava il governo alla vendita di una partecipazione
minoritaria della società. Alternativa alla privatizzazione – in
pole position c’è l’olandese TNT – il taglio delle pensioni. La
manovra riguarderebbe circa mezzo milione di dipendenti.

Molti deputati laburisti “ribelli” e leader sindacali hanno
accusato Lord Mandelson, che ha rivelato il contenuto della
lettera, di aver manipolato la situazione per esercitare
pressioni. Proprio giovedì, in occasione dell’approdo del ddl
alla camera di Lord, i sindacati – che sottolineano i profitti in
crescita del 2008 (255 milioni di sterline contro
i 162 milioni dell’anno finanziario precendente) sfileranno
davanti a Westminster per protestare contro il provvedimento.

Bfr

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