Biotestamento, Finocchiaro: Sul testo del Pdl non si può mediare

Biotestamento, Finocchiaro: Sul testo del Pdl non si può mediare


Roma, 25 feb. (Apcom)
– “Non ci sono ipotesi di mediazione a
partire dal testo Calabrò” sul testamento biologico. Tanto più
che la maggioranza ha già “rimandato la mediazione al mittente”.
Lo dice in una intervista a ‘Repubblica’ Anna Finocchiaro,
capogruppo dei senatori del Pd, che respinge l’immagine di un
gruppo parlamentare lacerato sull’argomento: “Io sapevo già quale
fosse la posizione prevalente sul testamento biologico e quali
fossero le posizioni diverse. Niente di nuovo”. E dunque “sono
d’accordo con Rutelli”, che è “stufo di illazioni continue”
perchè anche quando dialoga con l’Udc “semplicemente fa politica”.

Quello che Finocchiaro assicura è che “fino a quando sarò io il
capogruppo, comunque, garantirò pari dignità e libertà di
posizione a tutti. I partiti stalinisti hanno una voce sola. Io
stavo nel Pci e anche lì era previsto il dissenso”. Ma
soprattutto, si chiede la presidente dei senatori Pd, “è un
partito allo sfascio quello in cui sono stati firmati da tutti,
laici e cattolici, 35 emendamenti su 36 e quello non firmato da
tutti vede solo due posizioni diverse? Cosa devo fare, mi devo
crocifiggere per convincervi che il Pd non è affatto allo
sbando?”. Finocchiaro invoca “più serietà e obiettività nella
rappresentazione del dibattito, anche da parte dei media”. Sul
testo Calabrò, ribadisce, “nel Pd abbiamo una opinione unanime e
cioè che non va bene, perchè stabilisce il primato dello Stato su
decisioni che riguardano la persona”. Quindi gli elettori
democratici “possono stare tranquillissimi. Io sono tranquilla, e
più lo sono più mi secca la lettura strumentale nei confronti di
Rutelli”.

Rea

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