Studenti di nuovo in piazza: oggi il Surfing day

Studenti di nuovo in piazza: oggi il Surfing day


Roma, 27 feb. (Apcom)
– Riprende corpo l’onda, la contestazione
studentesca contro i tagli all’istruzione e la politica
scolastica del governo: dopo oltre due mesi di pausa, oggi in
diverse piazze italiane gli studenti torneranno a sfilare in
occasione del `Surfing day’, la giornata di protesta organizzata
dall’Unione degli studenti.

Cortei e assemblee pubbliche sono previste a partire dalle 9 in
diverse città: a Roma (metro Piramide), Torino (piazza
Arbarello), Genova (piazza Caricamento), Napoli (lezione
all’aperto in Piazza Dante), Cagliari (piazza Repubblica), Siena
(piazza della Posta), Brindisi (piazza della Stazione), Salerno
(piazza Cavour) , Cosenza (flash mob pomeridiano in piazza dei
Bruzzi), Trieste (flash mob pomeridiano in Piazza Oberdan),
Viterbo (pazza del Sagrario e lezione in piazza del plebiscito),
Verbania (piazza Ranzoni), Orvieto (via Garibaldi).

Gli studenti sfileranno anche a Bologna, Padova, Reggio Calabria,
Siracusa, Catania, Bari, Grosseto, Ancona, Milano, Matera,
Potenza. “Sarà una vera mobilitazione nazionale – spiega Stefano
Vitale, del coordinamento Uds – con cortei ed iniziative in tutte
le principali città; una giornata di protagonismo degli studenti
a tutto campo, che in cui diremo la nostra su grandi temi per noi
fondamentali: dal ruolo dei saperi nella società odierna fino
allo scenario globale che ci vede fortemente preoccupati.
Sull’onda della crisi, appunto”.

Dopo le grandi mobilitazioni dell’autunno il movimento
studentesco sta vivendo una fase di stanca: uno stop che gli
stessi studenti “reputano sicuramente comprensibile, ma dal quale
è importante uscire al più presto”. Dopo aver contestato per
tutto l’autunno le leggi 169 e 133, ora le proteste si
concentreranno sui regolamenti attuativi che, sempre per l’Uds,
“stanno peggiorando ulteriormente la situazione”. Gli studenti
osteggiano anche il percorso parlamentare del ddl Aprea, che
prevede un nuovo stato giuridico e selettivo dei docenti,
reputato un “passo pericolosissimo verso la privatizzazione delle
scuole e la negazione del valore delle rappresentanze
studentesche”.

“Non possiamo accettare l’idea per cui la Gelmini – sottolinea
Vitale – continui a demolire la scuola italiana nel silenzio
generale, e addirittura godendo di visibilità rispetto ad alcune
iniziative spot, come ad esempio la creazione del canale su
youtube. È necessario tornare a mobilitarsi per proseguire nella
lotta iniziata quest’autunno, per opporre ai disegni del governo
la nostra idea di scuola, quella che abbiamo costruito nelle
occupazioni e nelle lezioni in piazza dell’autunno, una scuola
degli studenti e per gli studenti, inclusiva e partecipata”.

L’Unione degli Studenti ha anche realizzato un giornale
studentesco, `Underground’, dal titolo di un omonimo giornale
pubblicato dal gruppo Nirvana nel 1988: si tratta di uno spazio
libero in cui gli studenti dicono la loro su scuola, sulla
società, sullo scenario internazionale e altri ancora. Il primo
numero del magazine sarà distribuito a partire da oggi proprio
durante lo svolgimento dei cortei.

A proposito del Consiglio nazionale dei presidenti delle Consulte
provinciali Studentesche, conclusosi poco fa, l’Uds riferisce che
l’assemblea plenaria “ha licenziato un documento, approvato a
larga maggioranza, che va in netta controtendenza rispetto a
quanto fatto dal Governo negli ultimi mesi”.

“Gli studenti delle Consulte – prosegue il documento – hanno
chiesto al governo di intervenire in maniera mirata, colpendo
anche le scuole paritarie e comunque facendo in modo che i
tagli non vadano a dequalificare completamente le scuole
superiori. Tra le altre richieste, l’introduzione di un biennio
unitario per tutti gli indirizzi di scuole superiori, teso
all’acquisizione per tutti dei saperi di cittadinanza necessari
per vivere degnamente nella società della conoscenza, e la
creazione di uno statuto per gli studenti in stage di alternanza
scuola-lavoro, allo scopo di garantire adeguati standard
formativi, evitando che gli stages costituiscano una fonte di
manodopera a costo zero per le aziende”.

L’assemblea si è invece pronunciata favorevolmente al disegno di
legge sul diritto allo studio presentato dal ministero: su questo
versante “da anni la nostra organizzazione ha costruito una delle
vertenze più significative – sottolineano dall’Uds – al fine di
garantire a tutti i livelli essenziali delle prestazioni in
materia di istruzione”.

Red

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