Tutti pazzi per X-Factor Gran folla per Beccucci

Tutti pazzi per X-Factor Gran folla per Beccucci

VARESE Una folla di fans ha accolto Matteo Beccucci, vincitore della scorsa edizione di X-Factor, nella sua prima visita a Varese. Teen-ager, adulti, bimbi accompagnati dalle mamme – forse le prime estimatrici – hanno riempito la Casa del Disco, per poter vedere da vicino il nuovo talento del pop italiano, che si è gentilmente concesso alle domande a raffica

e le decine di richieste di autografi e fotografi, presentando il suo primo vero disco, «Cioccolato amaro e Caffè». Dopo il disco d’oro con “Impossibile”, infatti, l’artista livornese si è messo alla prova con un concept album molto particolare: otto brani internazionali i cui testi sono stati riadattati dallo stesso Beccucci in lingua italiana con eleganza e stile raffinato.

«Cioccolato Amaro e Caffè è un progetto a cui tenevo da molto tempo – ha raccontato Matteo Beccucci ai fans – confrontarsi con dei grandi classici non è facile, ma ho voluto mettere alla prova l’esperienza accumulata come autore ed arrangiatore, in un album che mi mostra soprattutto come interprete». La scintilla da cui è nata l’idea è stata “I should have known better” di Jim Diamond, un brano che faceva parte dello scorso CD-Ep, da cui è nata l’idea di reinterpretare grandi canzoni, da “I Didn’t Know” (“Ti Troverò”), a “Smoke On The Water” (“Fuoco Nel Cuore”) a “The Blower’s Daughter” (“Figlia Del Vento”). «Perché non c’è Somedbody to love?» gli chiede un fan, riferendosi ad un pezzo che ha interpretato con successo nella competizione musicale di Rai 2 «Perché penso che in italiano non rendesse – spiega con un sorriso – ma sono molto legato ad esempio a “Fuoco nel cuore”, la cover di “Smoke on the water” che molti in passato mi avevano sconsigliato di eseguire, perché si tratta di un grande classico. Invece è stata una sfida particolarmente bella».

«Che voto ti dai come cantante?» chiede un ragazzo. «Otto e mezzo, sono bravo ma ho ancora molto da imparare» risponde modestamente. «L’ultimo libro che hai letto?» «Mr Vertigo di Paul Auster, lo consiglio a tutti» dice candidamente, prestandosi volentieri ai flash delle fotografie e ai taccuini per gli autografi. «Farai un musical in futuro?». «Non lo so, forse dovrei prima studiare anche recitazione». Ora in programma la promozione del disco, in

futuro anche la pubblicazione di un album di inediti (alcuni già pronti), ma prima di tutto il tour, «che non è facile organizzare di questi tempi e le date si trovano solo all’ultimo momento». A incontrarlo, anche il “Matteo Beccucci Fan club” ufficiale di Facebook: «Matteo piace a un pubblico eterogeneo perché è un grande cantante – dice una delle amministratrici, Barbara Cavadini – una voce fantastica e una capacità unica di interpretazione».

Piero Orlando

f.tonghini

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