VARESE Forse non aveva ben chiaro nemmeno lui che cosa fare l’altra sera, quando il ricordo della relazione con la sua ormai ex ragazza si è fatto più vivo, e il dolore gli è salito su per lo stomaco, vincendo i suoi freni inibitori. Ma sulle sue intenzioni nessuno può davvero garantire: perché in macchina portava due coltelli a
serramanico. E perché già in passato era stato sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio. E perché, ancora, non più tardi di un mese fa, la sua ex e l’attuale suo convivente lo avevano denunciato per atti persecutori (stalking). Più o meno per la stessa scenata messa in piedi mercoledì, poco prima della mezzanotte, in una via centralissima della città.
Marco Gambino, 45 anni – già sposato con un’altra donna dalla quale ha avuto un figlio e si è separato – della rottura con la sua ultima ex, una sudamericana, non è ancora riuscito a farsene una ragione. Così mercoledì sera ha preso la macchina e poco dopo le 23,30 è andato sotto casa sua, che ora divide con un altro uomo. Arrivato sul posto, invano ha cercato di farsi aprire per salire di sopra dai due. Allora, si è messo ad inveire in mezzo alla strada, proferendo minacce pesanti. La coppia, non appena ha capito come si stavano mettendo le cose, ha subito chiamato la polizia, E dalla questura, memori della denuncia di un mese prima, è subito partita una volante.
In strada c’era l’uomo, che all’arrivo degli agenti è andato in escandescenza, aggredendoli, tant’è che è stato arrestato per oltraggio, minacce aggravate e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che per atti persecutori. Ha continuato ad urlare, anche dopo essere stato immobilizzato e portato nella cella di sicurezza della questura.
e.marletta
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