VARESE «Sii fedele fino alla morte» recita il versetto 2,10 dell’Apocalisse di San Giovanni. Fu questa la scelta di Maria, virgo fidelis. E questa è anche la scelta dei carabinieri che alla patrona dell’arma s’ispirano in quanto esempio per chi, da sempre, è «nei secoli fedele». Lo ha ricordato questa mattina nella basilica di San Vittore il colonello Maurizio Delli Santi, comandante provinciale dell’Arma, durante la solenne cerimonia per la celebrazione della patrona dei militari. Nella giornata che ricorda la presentazione di Maria Vergine al tempio e celebra il 68° anniversario dell’eroica battaglia di Culqualber, in Abissinia, dove perse la vita il primo battaglione carabinieri, il colonnello ha rivolto il pensiero soprattutto a loro, i militari caduti in servizio in provincia di Varese: il brigadiere Giorgio Illuminoso, il carabiniere Roberto Ticli, il carabiniere
Giorgio Vanoli e il carabiniere ausiliario Daniele Fedeli. E ai loro familiari, seduti nei primi banchi di una basilica dove accanto alle alte uniforme dei carabinieri, si sono schierati i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e i massimi esponenti religiosi e delle istituzioni, dal prevosto di Varese monsignor Gilberto Donnini – che ha officiato la cerimonia – al ministro dell’Interno Roberto Maroni, che poi s’è accostato con affetto ai familiari delle vittime, al sindaco Attilio Fontana, al prefetto Simonetta Vaccari, al questore e al comandante della finanza, Marcello Cardona e Antonino Maggiore.«Il loro ricordo è un punto di riferimento per noi ogni giorno, non dimenticheremo mai il sacrificio dei vostri cari» ha rimarcato il colonnello ai familiari ricordando la vicinanza di Varese all’Arma e ringraziando tutti coloro che, da sempre, la sostengono.
s.bartolini
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