Roma, 23 gen. (Apcom) – Amnesty International ha chiesto alle
autorita` israeliane di rivelare quali armi e munizioni siano
state usate durante le tre settimane della campagna militare
iniziata il 27 dicembre: è quanto si legge in un comunicato
diffuso dalla stessa organizzazione umanitaria.
“Sappiamo che munizioni al fosforo bianco sono state usate in
aree civili, sebbene in precedenza le autorita` israeliane lo
avessero negato”, ha dichiarato Donatella Rovera, che sta
guidando la missione d`indagine di Amnesty International a Gaza:
“Ora abbiamo prove inconfutabili dell`uso del fosforo bianco, ma
i medici che hanno curato i primi feriti non
sapevano di cosa si trattasse”.
Altre vittime del conflitto hanno ferite che i medici non
riescono a curare in modo efficace perche` non e` chiara la
natura delle munizioni che le hanno provocate.
Il fatto che in precedenza Israele avesse negato l`uso del
fosforo bianco ha fatto si` che i medici non siano stati in grado
di prestare le cure mediche adeguate. Le particelle di fosforo
bianco all`interno dell`organismo possono continuare a bruciare,
causando intenso dolore via via che le ustioni si allargano ed
entrano in profondita`, fino anche a provocare danni irreparabili
agli organi interni. Il fosforo bianco puo`
contaminare altre parti dell`organismo e anche coloro che stanno
trattando le ferite.
Le condizioni delle persone che sono state colpite dal fosforo
bianco possono deteriorarsi rapidamente, fino alla morte, persino
nei casi in cui le bruciature interessino solo il 10 o il 15 per
cento del corpo. I medici palestinesi hanno compreso di cosa si
trattasse solo diversi giorni dopo il ricovero dei feriti, con
l`arrivo nella Striscia di Gaza di colleghi
stranieri.
Red-Mgi
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