Roma, 3 mar. (Apcom) – Per l’economia degli Stati Uniti, “è
cruciale” che il governo Usa riesca nel lungo termine a ridurre
il debito che si sta accumulando. E’ quanto ha detto il
segretario al Tesoro americano Timothy Geithner, che oggi
testimonia di fronte alla Commissione Stanziamenti della Camera
degli Stati Uniti difendendo la manovra di bilancio del
presidente degli Stati Uniti Barack Obama. “Abbiamo stabilito un
obiettivo ambizioso, ma anche economicamente cruciale, che è
quello di ridurre il deficit in modo notevole, una volta che la
ripresa (della congiuntura) sarà tornata, così come anche la
stabilità finanziaria”.
La manovra prevede tra le altre cose anche la riduzione del
deficit annuale federale a 533 miliardi di dollari entro il 2013.
Il segretario, commentando il piano, ha spiegato che in questo
modo l’ammontare del deficit – che nel 2009 è stato pari a 1.300
miliardi di dollari – sarà ridotto della metà. Tra l’altro, ha
aggiunto il ministro, il deficit è quello che il governo Obama
“ha ereditato” dalla precedente amministrazione.
Geithner ha anche avvertito il Congresso sugli effetti che la
mancata riduzione del deficit avrebe sugli Stati Uniti.
“L’eventuale fallimento nella riduzione del deficit a questo
livello (533 miliardi di dollari, il 3% circa del Pil)
risulterebbe in un aumento dei tassi di interesse, dunque in una
riduzione della crescita e anche del tenore di vita degli
americani”.
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